Letture golose
L'estate al ristorante I migliori dehor di Langhe e Roero
Con l’arrivo della bella stagione, mangiare in Langa cambia volto: le sale interne con il camino lasciano spazio a terrazze panoramiche, cortili ombreggiati e dehor tra i vigneti.
Abbiamo passato in rassegna i ristoranti e le osterie di Langa e Roero per scoprire quali offrono spazi all’aperto e quali piatti stagionali propongono in estate.
Ecco la mappa completa, locale per locale!
Partiamo dal Roero, terra di arenarie e boschi di rocche, dove l’estate si respira soprattutto nei cortili delle vecchie cascine.
Entrando, il primo colpo d’occhio è il bancone in legno con la sua selezione di distillati. Ma è con la bella stagione che Alla Rosa Bianca osteria e vineria mostra un altro volto.

Nel cortile si apre un ampio dehors, dove fermarsi per un aperitivo o una cena informale, spesso accompagnati da musica dal vivo.
In tavola restano i grandi classici piemontesi, come il carpione, qui preparato con un soffritto di verdure e passata di pomodoro.
A metà strada tra Verduno e La Morra, La Cantina è un’icona delle Langhe da più di cinquant’anni, nata come semplice bar-trattoria e cresciuta insieme al paese.
All’esterno trovi una terrazza riparata, fresca anche nelle giornate più calde e affacciata sui vigneti.

In tavola, uno dei piatti simbolo sono i tajarin piemontesi al ragù di Barolo, da ordinare senza pensarci due volte.
Il nome non mente: dalla collina più alta di Monteu Roero, la Trattoria Belvedere Roero guarda dall’alto noccioleti e boschi, spingendosi nelle giornate più limpide fino alle Alpi e al Monviso.

La veranda si chiude durante l’inverno e, con la bella stagione, torna a essere uno degli spazi più piacevoli della trattoria.
Da giugno a novembre torna anche il menù dedicato ai funghi fritti, un piatto identitario della casa che vale da solo la deviazione fin quassù.
Nata dal recupero di una vecchia trattoria fuori paese, tra castagni e affioramenti di tufo, la Cantina dei Cacciatori conserva ancora l’insegna dipinta a mano che racconta la sua storia ultracentenaria.
All’esterno, un gazebo rustico e colorato immerso nel giardino accoglie pranzi e cene durante la bella stagione.

In tavola spicca il carpione estivo al Moscato, un piatto fresco e ormai difficile da trovare. Da provare anche i quattro peperoni, proposti con bagnetto verde, acciuga, al forno e in versione involtino con salsa tonnata.
Sotto i portici storici di via Roma, nel cuore di Canale, l’Osteria dai Babi ha portato un’aria di novità nel Roero gastronomico, tra dettagli vintage e una carta dei vini curiosa.
Il dehors c’è, anche se il locale sembra esprimersi al meglio nella sala interna, affacciata sui portici.

Da non perdere, quando compare in menù, il fiore di zucchina fritto ripieno di ricotta e limone, servito su una crema di zafferano del Roero: un piatto che vale la sosta anche senza cercare necessariamente un tavolo all’aperto.
Nel ricetto medievale di Neive, in una casa seicentesca con mattoni a vista e travi di legno, i fratelli Barbero hanno aperto questo piccolo santuario del vino di famiglia.

Il dehors occupa uno spazio in piazza Italia ed è decisamente originale: tra barrique dipinte da un writer locale e trasformate in tavoli e sedie artigianali, puoi bere un calice di Barbaresco o fermarti per un aperitivo accompagnato da ottimi taglieri.
Un indirizzo piacevole per chiudere una giornata di visite in cantina.
Passando dal Roero alle Langhe, il paesaggio cambia e con lui cambiano anche i punti di vista: qui il dehor diventa spesso una terrazza affacciata su vigneti, castelli e colline patrimonio Unesco.
A trenta metri d’altezza sui tetti di Alba, l’ampia terrazza panoramica dell’Hotel Ristorante I Castelli offre vista davvero suggestiva con vista a 360 gradi su Langhe, Roero e centro storico.

È il posto giusto per una cena elegante, con piatti piemontesi rivisitati in chiave moderna.
Nel quartiere San Giovanni, tra botteghe e piccoli negozi, LaLibera porta il nome e lo stile di Flavia Boffa, che qui ha saputo fondere l’eleganza del ristorante con lo spirito conviviale dell’osteria.

La piazzetta adiacente al locale che rende le sere d’estate ancora più belle. Da ordinare questa estate: insalatina di coniglio, verdure estive e scaglie di fegato grasso.
Due sale, cento coperti e una vista che spazia dai vigneti delle Langhe all’arco alpino: Il Banchetto nasce nel 2009 dall’esperienza di un laboratorio di pasta fresca e gastronomia.
La veranda panoramica permette di mangiare con la sensazione di essere quasi all’aperto, godendosi la vista anche nelle giornate più calde.

Nel menù estivo spiccano i tajarin con burrata, gamberi e lime, un piatto fresco e leggero, particolarmente adatto alla stagione.
Simbolo della cucina carrucese e legato a doppio filo alla storica Fiera del Bue Grasso di dicembre, Al Bue Grasso ha pensato anche alle famiglie.
All’esterno, una veranda affacciata sul parco giochi permette di mangiare all’aperto lasciando ai bambini il loro spazio.

Il bollito resta la specialità della casa durante tutto l’anno, mentre con la primavera e l’estate arrivano anche le grigliate.
Sulla collina dei Ravinali, tra vigneti e noccioleti, i fratelli Allochis gestiscono Il Vigneto di Roddi, ristorante con camere che sembra fatto apposta per ammirare il tramonto.

Durante la bella stagione si mangia sulla terrazza estiva sotto un gazebo ombreggiato, con lo sguardo aperto sulle colline.
La particolarità è nel menù: in primavera e in estate la cucina si apre anche al pesce, una scelta tutt’altro che scontata da queste parti.
A duecento metri da Piazza Michele Ferrero, tra vecchie cantine e volte a botte in mattoni a vista, il Cortiletto d’Alba nasce da un attento lavoro di recupero.

Con la bella stagione il locale si apre all’esterno, con 32 coperti nel dehors, quasi quanti quelli della sala interna. Lo spazio può essere riservato anche per feste ed eventi privati, sempre accompagnati da una cucina rigorosamente piemontese.
Nato nella sala degustazione delle storiche Cantine Salvano e cresciuto fino a diventare un bistrot enogastronomico a tutti gli effetti, Fosco Bistrot si sviluppa su più livelli, scendendo fino a due piani sottoterra tra le botti.

Con la bella stagione si apre anche all’esterno, con un giardino curato e un patio dove vivere l’esperienza della cantina langarola all’aria aperta.
In estate, tra i piatti da provare, ci sono gli spaghetti con le vongole, uno dei cavalli di battaglia della cucina.
Albamare racconta una storia di famiglia che parte da Scala, in Costiera Amalfitana, e approda ad Alba portando con sé i sapori del mare.

Con la bella stagione si mangia anche all’aperto. In tavola puoi trovare il risotto con gamberi cotti e crudi e scorzetta di limone, oppure una rivisitazione del classico vitello tonnato.
Una cucina che porta sapori e suggestioni mediterranee nel centro di Alba.
In frazione Santa Maria, tra soffitti a volte e mattoni a vista, questa osteria dallo stile rustico ma elegante propone una cucina attenta alla stagionalità.

Con la bella stagione si mangia anche sulla terrazza all’aperto, accompagnando le giornate estive con piatti come il vitello tonnato rosato, il flan di zucchine e l’insalatina di coniglio.
A settecento metri di altitudine, nell’Alta Langa più selvaggia, questo ristorante gestito dalla stessa famiglia da tre generazioni offre una cucina fatta di funghi, paste fresche e cacciagione.

Con la bella stagione si mangia anche all’aperto, in un cortile bello e raccolto, attrezzato per pranzi e cene estive. In questo periodo la fanno da padrone i carpioni: da provare quello con l’uovo, fresco e perfetto per stuzzicare il palato.
Un’ex cascina con vista sul castello di Castiglione Falletto, circondata da vigneti che arrivano quasi a sfiorare i tavoli.

Con la bella stagione si mangia sulla terrazza e sulla balconata panoramica, particolarmente piacevoli nelle ore del tramonto.
Accanto ai piatti della tradizione langarola, arricchiti in autunno dal tartufo bianco, la cucina propone anche preparazioni gourmet a base di pesce.
Il nome Argaj, in piemontese, significa “soddisfazione”. Andrea e Valentina hanno scelto un ambiente accogliente e contemporaneo.

Con la bella stagione si mangia sulla terrazza panoramica affacciata sulla collina di La Morra, dove i tavoli senza tovaglie contribuiscono a creare un’atmosfera informale e rilassata.
Anche la cucina segue una strada personale, mescolando tradizione langarola e suggestioni giapponesi in piatti come lo spaghetto freddo all’umami o il piccione con finferli e fichi.