Dolcetto

Dolcetto d’Alba DOC

(d.o.c. D.P.R. 06/07/1974)

DolcettoTra tutte le denominazioni Dolcetto, che in Piemonte sono ormai tredici a testimonianaza dell’estrema versatilità dl vitigno, quella di Alba è la più conosciuta e la più consistente in termini di bottiglie prodotte ogni anno.

Arrivato da oltre mare, attraverso scambi commerciali è da sempre considerato il vino dell’amicizia e del buon bicchiere in compagnia.

Era il vino che accompagnava il lavoro quotidiano della gente di Langa che, vinificato a basse gradazioni alcoliche, andava consumato entro l’anno.

Ancora oggi, nonostante le nuove tecniche produttive abbiano rivalutato il ruolo di questo vino, il consumo è rimasto pressocchè locale: circa l’80% della produzione risulta infatti consumata nell’Italia nord-occidentale.

Caratteristiche

Nonostante il nome possa trarre in inganno, non si tratta infatti di un vino dolce. A tavola il Dolcetto d’Alba ribadisce i caratteri della fragranza un colore rubino e violetto, un profumo fresco e decisamente fruttato, un sapore decisamente secco e asciutto, di modesta acidità, pieno e armonico che si completa in un piacevole retrogusto di mandorla amara.

Il disciplinare

Il disciplinare di produzione prevede che il Dolcetto d’Alba, all’atto dell’immissione al consumo, risponda alle seguenti caratteristiche:

Colore

Rosso rubino tendente a volte al violaceo.

Odore

Vinoso, gradevole, caratteristico.

Sapore

Asciutto, gradevolmente amarognolo, di moderata acidità, di buon corpo, armonico.

Titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 11,5%;

Acidità totale minima: 5 per mille;

Estratto non riduttore minimo: 22 g/litro.

Il vino Dolcetto d’Alba quando presenta un titolo alcolometrico volumico minimo superiore a 12% e viene affinato almeno per un anno, può portare in etichetta la menzione “superiore”.

Testi tratti da “Albo Vigneti 2009” della Camera di commercio di Cuneo