Comune di Loazzolo

Loazzolo

Isolato e arroccato, Loazzolo fu chiamato Lupatiolum – forse un po’ spregiativamente – dalle genti della bassa valle, paese da lupi, luogo selvaggio, dove famiglie numerose si spaccavano la schiena per dissodare i versanti tufacei e modellare il suolo con i terrazzamenti di pietra.

Eppure questa terra nasconde il più prezioso tesoro della Langa Astigiana, un nettare dal colore ambrato che racchiude in sé ogni fiore, ogni erba e profumo di questa collina.

Lo hanno chiamato, giustamente, Loazzolo, per sottolineare lo stretto legame tra il paese, la gente e il vino dolce passito più famoso d’Italia.

Un piccolo borgo con caratteri antichi, stradine strettissime cinte da muri in pietra, la casa di Ranaboldo dove si organizzano manifestazioni culturali e mostre d’arte, e poi le vigne a perdita d’occhio piantate a moscato, di cui solo una piccolissima percentuale selezionata con cura certosina entrerà a far parte del prezioso passito.

Storia

Loazzolo appartenne ad Aleramo,  il mitico capostipite della marca che si estendeva per gran parte del Basso Piemonte, e fu dato in eredità ad uno dei suoi figli.

Di qui, di generazione in generazione, fu infeudato a Bonifacio del Vasto, poi ai Del Carretto, infine a Guglielmo di Busca.

Nel 1703 Loazzolo passò sotto il dominio della casa Savoia che lo eresse in marchesato.

Eventi a Loazzolo e nelle vicinanze

27 Gen

Lavoro teatrale di Casa degli Alfieri, realizzato in collaborazione con Istituto per La Storia della Resistenza della Provincia di Asti, liberamente tratto dal racconto “Un violino” di Nicoletta Fasano

Alloggio & Degustazioni a Loazzolo e nelle vicinanze

Cantina

Bosca

— Canelli —

Cantina

Marco Capra

— Santo Stefano Belbo —

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