Speciale

Picnic in Collina nelle Langhe

Suggerimenti per una giornata all'aria aperta con tanto di spuntino

1

La storia

Etimologia, arte e origini di questa bella usanza

2

Dove fermarsi

Quando le opzioni sono troppe, la scelta è più difficile

3

Cosa mangiare e bere

Piatti semplici e golosi e qualche ottima etichetta

4

Te lo organizziamo noi

Se non hai voglia di preparare il cestino, affidati a noi

Non appena il clima inizia a scaldarsi e le giornate si allungano, nelle Langhe ha inizio il moto delle persone verso le colline, con annessa la ricerca dei migliori posti, degli angolini nascosti.

Specialmente coloro che abitano in città cercano ogni buona occasione per circondarsi di un po’ di verde.

Eppure il picnic vero e proprio, quello di stampo nobile con telo e cesto in vimini, sembra esser stato sostituito dalle gite improvvisate con qualche panino nello zaino e due bibite fresche; sono pochi coloro che ancora si organizzano, preparano il necessario con anticipo e pensano a tutti i dettagli.

È un peccato, o almeno, noi lo riteniamo un rituale sottovalutato, una di quelle cose a cui non pensiamo che però poi stupisce sempre in positivo.

Per questo motivo abbiamo scelto di dedicargli una pagina, in cui speriamo troverete tutto l’occorrente per rendere omaggio al Picnic con la “P” maiuscola.

La storia del picnic

Etimologia, arte, origini

Il nome picnic deriva dalle parole francesi pique (spiluccare, prendere) e nique (piccola cosa, di poco valore).

Quella del picnic è una consuetudine talmente radicata nella nostra vita che spesso ne ignoriamo la storia, antica e di stampo nobile.

Le prime tracce di quest'usanza risalgono addirittura al '600, quando durante le battute di caccia si era soliti fare pause per rigenerarsi con qualche boccone sui prati.

Il nome picnic deriva dalle parole francesi pique (spiluccare, prendere) e nique (piccola cosa, di poco valore) ed era un costume nobile, particolarmente apprezzato da Maria Antonietta nei prati di Versailles.

A testimonianza della sua popolarità i molti quadri - vedi la "Colazione sull'erba" di Manet, ma anche le versioni di Picasso, Botero etc. - che rappresentano nobili sui caratteristici teli, con cesti in vimini ricchi di spuntini.

All'inizio dell' '800 questo pasto all'aria aperta ha preso la connotazione di momento di condivisione e fratellanza, portando alla nascita della Picnic Society, i cui membri preparavano cibo da condividere.

Nei secoli il picnic è divenuto una tradizione popolare e comune, con versioni di ogni tipo.

Il luogo

Dove piazzare il telo? Nelle Langhe c'è l'imbarazzo della scelta.

Il bello delle Langhe è che è difficile trovare luoghi NON adatti a un picnic: ogni collina nasconde almeno uno spot panoramico e protetto in cui piazzare il telo.

Eppure a volte è ancora più difficile scegliere quando le opzioni sono troppe: Alta Langa, Bassa Langa, Roero? O magari anche Monferrato… non temete!

Abbiamo scritto due articoli in cui vi suggeriamo alcuni tra i luoghi più azzeccati per un pranzetto all’aria aperta: certi conosciuti e frequentati, altri invece più intimi.

Mi raccomando: proprio perché viviamo in un luogo così splendido, non dimentichiamoci di rispettarlo, e di farlo trovare pulito ai prossimi visitatori!

I piatti perfetti da mettere nel cestino

Cosa bere

Una bottiglia di buon vino rinfranca lo spirito e rende completo il tuo picnic! I produttori ci hanno aiutato a selezionare le etichette che meglio si addicono all'occasione!

Scoprile tutte

Se preferisci affidarti agli esperti

Non vuoi farti mancare il picnic, ma proprio non hai tempo / voglia di preparare il cestino e non vuoi saperne dei panini? Ecco che veniamo in tuo soccorso con due idee esilaranti!