Andar per Langa

I siti più belli per un picnic tra Langhe e Roero Quarta parte

Maggio 26, 2022

Ritorniamo a farvi da guida per scovare i luoghi ideali per una colazione sull’erba (alla Manet) o un pranzo, una merenda… Insomma, un pasto all’aperto circondato da natura e bellezza.

Questa volta integriamo i precedenti tre articoli sull’argomento con dei booster su Langhe e Roero.

Se vi va abbiamo anche compilato per voi un guida sui pic-nic, in modo che siate certi di avere tutto l’ occorrente e di non dimenticarvi nulla (non si sa mai) e godervi in modo globale il piacere di questa peculiare forma di convivialità.

Se invece non sapete come (o non hai voglia di) imbastire il tuo pic-nic e preferite che il cestino vi venga allestito da degli esperti, potete lasciare la palla a loro e godervi dei manicaretti preparati ad arte.

Ma adesso iniziamo!

Le Langhe ed il Roero

Le Langhe ed il Roero si aprono su territori che spesso confondono i loro perimetri, i turisti infatti percorrono in egual misura entrambe le zone: basta infatti attraversare il Tanaro per subito trovarsi a convertire l’appartenenza dei luoghi.

Ambedue le regioni posseggono un territorio ad andamento sinuoso, vivido e reso seducente dal caleidoscopio di colori proprio della vegetazione spontanea e delle aree coltivate.

Sui colli s’innalzano borghi dal sapore antico che costellano il paesaggio, in cui spuntano monolitiche le rocche e gli alti campanili.

L’ intreccio di cultura, eno-gastronomia e natura compone la cifra caratteristica di Langhe e Roero che sono mete ideali per chi vuole comprimere le tre cose in latitudini e longitudini ridotte.

Esiste quindi una destinazione migliore per un pic-nic? La riposta è no (eventuali opposizioni verranno subitamente respinte).

Alta Langa

Altalena Gigante – Cossano Belbo

Cossano Belbo, caratteristico paese all’estremità orientale della provincia di Cuneo, è da poco stata inaugurata una coloratissima altalena gigante in legno, che offre una nuova prospettiva sulle Langhe e promette di regalare momenti di svago, spensieratezza e libertà.

Inaugurata il 25 aprile 2021, l’altalena gigante è opera di tre giovani di Cossano.

L’Altalanga (questo il nome dell’altalena gigante) richiede qualche curva prima di essere raggiunta, ma ripaga con la visione di qualcosa di davvero insolito e originale: grandi matite colorate, un enorme righello e una gomma di legno compongono l’altalena.

Rivolta a tutti ma in particolare ai più piccoli, il tema della cancelleria è nato anche un po’ dalla voglia dei bambini di tornare a scuola e dal desiderio di normalità dopo la pandemia: la gomma per cancellare ciò che ancora e fossilizza, le matite per ridisegnare un nuovo inizio ed infine il righello per tracciare linee rette e robuste e ripartire.

Sedia gigante dell’amore – Cossano Belbo

Situata sul crinale della collina della Rovere, sul sentiero Belvedere, la postazione consente una suggestiva visuale con oltre 7 paesi all’orizzonte.

Si trova per la precisione al Bricco della Serra, in località Madonna della Rovere, ed il percorso che vi conduce offre un ampio panorama tra vigneti, noccioleti e querce secolari: i testimoni del tempo.

La sedia ha la particolarità di incorporare un ampio cuore rosso, che ben si presta agli appassionati dei selfie, ma anche per scattare foto del paesaggio con una romantica cornice.

Tra Langhe e Monferrato

Vigna dei Pastelli e Cappella del Moscato – Coazzolo

Coazzolo è un piccolo borgo di origini preromane della provincia di Asti, adagiato su una collina fra Langhe e Monferrato a soli due chilometri dai comuni di Castagnole delle Lanze e Neive.

Attraverso un’agevole escursione ad anello, si potranno ammirare i paesaggi tipici di queste aree ma anche assistere ad un esempio in cui arte e cultura arricchiscono il territorio.

In questi luoghi, infatti, sorge la Cappella del Moscato, la Chiesetta della Beata Maria Vergine del Carmine che grazie all’artista britannico David Tremlett è diventata un simbolo del paese.

La tecnica del Wall Drawing con cui è stata dipinta e le forme dai colori particolari sono pensati per amalgamarsi al panorama.

Poco distante dalla Chiesetta di Coazzolo si scorge un’insegna che invita il visitatore a proseguire il percorso per altri 150 metri verso un’altra piccola meraviglia della zona: la Vigna dei Pastelli.

Proprietà dell’Azienda Agricola Anfosso Piercarlo, i pali tra i filari sono sostituiti da matitoni colorati che regalano un trionfo di vivacità sull’apice della collina di Coazzolo. Un esempio di vigneto piemontese che gioca tramite l’installazione con simboli e arte.

Molto gradita anche l’idea dei proprietari della vigna di lasciare, gratuitamente a disposizione dei visitatori, bottiglie di Moscato sempre fresche per un piccolo assaggio.

Langa Astigiana

Panchina gigante del cuore – Monastero Bormida

Attraverso una breve deviazione lungo il percorso ad anello del CAI di Asti, che partendo da Monastero Bormida arriva fino alla chiesa di Santa Libera situata sul crinale collinare tra la valle Bormida di Millesimo e la valle Bormida di Spigno, si può arrivare alla panchina gigante del Cuore.

Il tratto, prima della deviazione, si snoda prevalentemente in aree boschive ed è adatto, quindi, ad essere effettuato anche in giornate in cui il Sole è particolarmente intenso.

Quando si  arriva ad incrociare la prima stradina asfaltata giungendo da Monastero Bormida, si effettua una digressione “andata e ritorno” di 200 metri circa e si arriva alla grande ed azzurra panchina a forma di cuore, installata in uno dei punti panoramici più suggestivi della zona: la collina di Regione San Rocco.

La struttura è stata realizzata dall’artista Raffaella Goslino ed intitolata alla memoria di Fabio Francone, dai più conosciuto come dj Francone, imprenditore con la passione per la musica scomparso all’età di 45 anni in seguito ad un incidente stradale.

Tipico luogo dove poter contemplare terra e cielo, gustarsi una bella merenda e scattare qualche bella foto ricordo.

Accanto al ponte romanico sul Bormida sorge invece una sua copia a grandezza “normale”, sempre realizzata dall’artista Raffaella Goslino.

Roero

Laghetto del Loto – Vezza d’Alba

Giace quieto ed imperturbabile, a Vezza d’Alba, il piccolo laghetto dei fiori di loto, circondato da vigne, noccioleti e da una nutrita schiera di alberi tartufigeni come roverelle e lecci, pioppi e cerri ma anche dai numerosi tigli che liberano nell’aria un profumo dalle nuance mielate dei fiori di tiglio-acacia e dai quali proviene il ronzio delle api intente nei loro mestieri.

Un’oasi di quiete, che invita alla sosta, alla contemplazione ed alla riflessione. Uno di quei luoghi dove perdere tempo equivale a guadagnarne.

Luogo molto tranquillo, altum silentium, ideale per un pasto all’aperto immersi nella lirica delicatezza della natura, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto in cui la fioritura del loto guadagna il suo culmine.

È possibile raggiungerlo facilmente, sia con passeggini sia per le persone in sedia a rotelle.

Il laghetto si trova a metà del Sentiero del Trifolao, un percorso ad anello segnalato dall’Ecomuseo, con partenza in p.za San Martino nel borgo di sommità di Vezza d’Alba (presso il Municipio).

Il Sentiero è lungo circa 5,6 km, e trovate la scheda dettagliata (con la traccia GPX) qui:

http://www.ecomuseodellerocche.it/…/17/sentiero-del-trifolao

Speriamo di avervi dato qualche spunto interessante! A voi la scelta, buon picnic!