Alba — Teatro G. Busca

Orgoglio e pregiudizio in scena

Prima versione teatrale italiana della famosissima opera di Jane Austen

da venerdì

11 Febbraio 2022

alle 21:00

a venerdì

11 Febbraio 2022

alle 23:00

teatro

Attore e regista napoletano, due volte Premio Ubu, il regista Arturo Cirillo si muove tra i classici del teatro da una parte (Scarpetta, Molière, Shakespeare, Pirandello, Feydau) e la Napoli di Ruccello dall’altra.

A partire dal fascino dell’Ottocento romantico e dal rapporto fra i grandi romanzi di quell’epoca e la scena, ha allestito per la prima volta in Italia un capolavoro della letteratura, Orgoglio e pregiudizio (Premio Ubu 2019 a Gianluca Falaschi per i costumi).

L’adattamento del più celebre romanzo di Jane Austen, datato 1813, specchio della vita sociale e amorosa dell’epoca, è affidato a un giovane artista napoletano, Antonio Piccolo, drammaturgo, attore e regista.

Il risultato è un testo molto agile, dinamico, che in mano a Cirillo diventa una macchina comica rispettosa di quell’indagine sui sentimenti di cui il romanzo si nutre.

Nella regia di Cirillo quattro enormi pareti a specchio creano sulla scena un gioco di coppie e di riflessi, mentre le figlie Bennet si riducono da cinque a due, snellendo la trama.

I temi sono quelli del romanzo: ci sono le ragazze da sistemare, una ricchezza da mantenere, un patrimonio da reinventare, matrimoni da organizzare.

«Ciò che amo di questa scrittrice è l’ironia, lo sguardo acuto ma anche distaccato sui suoi personaggi», dice Cirillo, che rende omaggio alle giovani eroine dell’autrice inglese e al loro mondo.

Organizzato da

Teatro Sociale G. Busca

Inizia

11 Febbraio 2022

alle 21:00

Finisce

11 Febbraio 2022

alle 23:00

Indirizzo: Teatro Sociale "Giorgio Busca", Piazza Vittorio Veneto, Alba, CN, Italia

Teatro G. Busca

Teatro Sociale "Giorgio Busca", Piazza Vittorio Veneto, Alba, CN, Italia
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Teatro Sociale G. Busca

Il Teatro Sociale, intitolato al suo ideatore "Giorgio Busca", vanta una struttura unica in Italia: un teatro nel teatro o, meglio ancora, un teatro allo specchio, con il palcoscenico in comune a fare da ideale ponte tra due differenti epoche storiche, tra ‘800 e fine millennio.