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Alba — Cantina Sperimentale della scuola Enologica

Italia o Enotria: la vigna del Risorgimento

Intrecci tra la storia enoica e quella risorgimentale nell’arco del XIX secolo, in tutto il territorio nazionale, ma con un focus sul territorio piemontese e sulle colline di Langhe e Roero

da martedì

04 Febbraio 2020

alle 09:00

a giovedì

06 Febbraio 2020

alle 17:00

Particolarmente suggestiva è la cornice in cui l’esposizione si inserisce in occasione del 5^ anniversario dell’inserimento dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nel Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco: la cantina sperimentale della Scuola enologica.

La location

La Scuola è infatti fulcro degli avvenimenti ricordati, essendo datato al 2 gennaio 1881 il regio decreto che istituì la Scuola Enologica di Alba, fortemente voluta dall’allora ministro della pubblica istruzione, il cittadino albese Michele Coppino e dalla  stessa città di Alba, per via dell’importanza della ricerca scientifica e dell’istruzione nel campo viticolo enologico, fondamentale per l’economia della zona.

La mostra

La vite e il vino occupano un’importanza centrale nell’identità italiana da sempre.

Basti pensare che il destino di questo abbraccio è inscritto nell’origine stessa della parola Italia.

Un po’ di storia

Narrano gli antichi Greci che Italo fosse il re degli Enotri e che fosse stato il primo ad insegnare al proprio popolo le tecniche dell’allevamento e dell’agricoltura e, prima fra queste, l’arte della vite e del vino.

Con Italo gli Enotri smisero di vagare da nomadi e scelsero una terra fertile in cui risiedere e vivere del frutto del lavoro.

Gli antichi Greci dunque presero a chiamare Italia o Enotria questa terra, che corrisponde alla zona tra le odierne Calabria e Basilicata.

Il Risorgimento dei vini italiani

Anche la storia del vino italiano nell’800 s’intreccia a quella nazionale: da un inizio secolo che vede la vitivinicoltura italiana raramente in grado di produrre vini all’altezza dei molti vitigni che prosperavano nella penisola, alla fine dello stesso secolo, quando, assieme all’unità nazionale, è compiuto anche il Risorgimento dei vini italiani.

Una mostra in tre sezioni

La prima, I vini dei patrioti, esplora gli intrecci tra le biografie dei protagonisti risorgimentali con la storia del vino italiano nell’’800

la seconda, Le viti del Regno, esamina le dure difficoltà che il giovane Regno d’Italia dovette affrontare nel campo della viticoltura e i provvedimenti che adottò. La vite è protagonista e si ricordano immensi vigneti-collezione oramai scomparsi.

La terza, Il vino del Re, celebra la storia del vitigno Nebbiolo e del vino Barolo, ovvero del vitigno e del vino che più di ogni altro intrecciò la propria storia con la vita di Camillo Benso conte di Cavour e le vicende della dinastia dei Savoia Re d’Italia.

Le visite guidate

Sono previste delle visite guidate alla mostra condotte dal Prof. Marco Mozzone, presidente dell’Associazione Ambiente & Cultura – Alba Sotterranea, specializzato in archeologia e storia della vite e del vino e dalla Dott.ssa Elena Marcolin (Centro Studi sul Paesaggio Culturale di Langhe e Roero), specializzata nella gestione territoriale in accordo con le direttive UNESCO, sia dagli alunni dell’Istituto “Umberto I” preventivamente formati, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Organizzato da

Ambiente & Cultura

Inizia

04 Febbraio 2020

alle 09:00

Finisce

06 Febbraio 2020

alle 17:00

Come partecipare

Ingresso Gratuito.

Indirizzo: Corso Enotria, 2, 12051 Alba CN, Italia

Cantina Sperimentale della scuola Enologica

Corso Enotria, 2, 12051 Alba CN, Italia
Direzioni ↝

Ambiente & Cultura

L’associazione di promozione sociale Ambiente e Cultura. I saperi archeologici storici e naturalistici del territorio (A&C) si è costituita nel luglio del 2010 ed è formata da un gruppo di giovani neolaureati o laureandi, per lo più partecipanti al corso promosso dal Comune di Alba per la formazioni di operatori specializzati nella didattica e guide dedicate al museo Federico Eusebio di Alba. Lo scopo ideale dell’associazione è creare maggiore partecipazione intorno ai beni culturali e ambientali del territorio, collaborandone alla valorizzazione con gli Enti gestori e aumentandone i legami con le popolazioni residenti.