Guarene

Guarene

Guarene è situata sulla sommità di una collina a sinistra del Tanaro.

Il suo territorio si estende poi nella piana del fiume, in quella parte chiamata "Vaccheria" (il nome deriva da "Gualcaria", campo d'esercito straniero). Qui è la parte più fertile del territorio, dove si alternano le colture intensive di ortaggi.

Sotto il profilo urbanistico Guarene è uno dei paesi meglio conservati del Roero.

Tra gli edifici, spicca la chiesa della Santissima Annunziata, riedificata nel 1699: della precedente costruzione conserva il campanile ed una grande pala d'altare firmata dal Moncalvo.

Il castello è fra le più notevoli dimore signorili del settecento piemontese.

Storia

Il luogo anticamente era detto "Plebs Guarene" ed era già citato in una bolla di Eugenio III del 1154.

I Roero furono investiti del feudo nel 1382 dal marchese del Monferrato.

Nel 1631 venne incluso nelle terre sabaude.

Guarene com'era

Guarene (2589 ab.). In amena situazione, sopra un colle, alla sinistra del Tanaro e presso la strada che da Alba conduce ad Asti, ha una chiesa parrocchiale dei Ss. Apostoli Pietro e Bartolomeo, riedificata nel 1782 su disegno dell’architetto Castelli, torinese, e un’altra dell’Annunciazione di M. V., ammirevole non tanto per la sua architettura elegante quanto pei dipinti che l’adornano del Casoli, nativo del luogo. Vi si contano varie case di moderna costruzione, principalmente quelle che circondano la piazza principale nel centro del paese di forma sufficientemente estetica. Notevole un grandioso edificio costruito nel secolo XVIII su disegno del Juvara sopra l’antico castello con due torri, atterrato sul principio del secolo XVII. Questo palazzo, appartenente ai conti Roero di Guarene, è ricco internamente di begli ornati e di una biblioteca scelta, ed ha annesso un giardino delizioso. Fu visitato più volte dai re e principi Sabaudi. Congregazione di carità ed Opera pia Franceri-Daneo. Asilo infantile sotto il patronato del conte Roero. Ottimi vini di collina.

Cenni storici. — In una bolla di papa Eugenio III in favore della chiesa d’Asti questo luogo è chiamato Plebs Guarenae, secondo l’Ughelli nell’Italia Sacra. Era munito anticamente di fortificazioni cori quattro porte. Appartenne nel secolo XII ai vescovi d’Alba, e nel 1379 un ramo dei Roero l’ebbe in fendo da Giovanni III marchese di Monferrato. Fu una delle terre cedute dai duchi di Mantova alla reale Casa di Savoia nel trattato di Cherasco del 1630, e sotto il dominio francese fu capoluogo di cantone.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P. ivi, T. in Alba.

Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1