Costigliole d’Asti — Castello

Tra i filari con i produttori: Colori vivi

Una giornata in e-bike tra vigne e colori del borgo, dove i murales trasformano lo sguardo sul paese. Pedali tra creatività, paesaggio e dettagli che restano impressi

da domenica

31 Maggio 2026

alle 09:30

a domenica

31 Maggio 2026

alle 18:00

Costigliole Ride and Wine è una giornata in e-bike tra vigne, colline e produttori, pensata per farti scoprire il territorio con il ritmo giusto: quello lento della pedalata, delle soste, dei racconti e degli assaggi.

L’itinerario parte dal Castello di Costigliole d’Asti, attraversa le colline del comune e tocca alcuni luoghi iconici del territorio, tra borghi antichi, vigneti, panorami e cappelle votive. Un percorso che non si limita a unire dei punti sulla mappa, ma racconta un paesaggio attraverso le persone che lo vivono e lo lavorano ogni giorno.

Durante la giornata, una guida turistica e i produttori accompagnano il gruppo lungo il cammino: non solo nelle soste in cantina, ma anche tra le vigne e i luoghi attraversati, per condividere storie, curiosità, lavoro quotidiano e quel legame profondo che unisce il Barbera d’Asti a queste colline.

Il percorso collega tre realtà produttive e comprende degustazioni e light lunch: un modo semplice, autentico e conviviale per conoscere Costigliole d’Asti dove il vino nasce, prende forma e diventa racconto.

  Scopri il territorio, sorso dopo sorso.

Colori vivi

Qui il borgo si accende di segni e sfumature: i murales trasformano le superfici in racconti visivi, rendendo il paesaggio urbano un percorso da leggere con lo sguardo oltre che con il movimento.

Lungo il cammino, Baldi Silvano, Boeri Vini e Cascina Ciuchè aprono le porte del loro lavoro: tre realtà che interpretano il Barbera d’Asti con sensibilità diverse, cercando sfumature nuove e modi personali di raccontare un vitigno antico.

Per chi ama scoprire il territorio da un punto di vista diverso.

09:30

Ti aspettiamo al Castello di Costigliole d’Asti per il ritrovo, la consegna dell’e-bike e l’incontro con la guida cicloturistica, che ti accompagna lungo tutto il percorso.

10:30

La prima sosta è alla cantina Baldi Silvano, dove entri nel racconto dell’azienda con una breve visita e una degustazione di 2 vini. Poi riprendi la pedalata tra colline, murales e scorci panoramici.

13:00

Raggiungi la cantina Boeri Vini per una breve visita e un light lunch abbinato a 2 vini selezionati dell’azienda. È il momento giusto per fermarti, assaggiare e lasciarti raccontare il territorio da chi lo vive ogni giorno.

16:00

L’ultima tappa ti porta alla cantina Cascina Ciuchè, con una breve visita guidata e una degustazione di 2 o 3 vini rappresentativi della produzione. Al termine riprendi la strada verso il Castello di Costigliole d’Asti.

18:00

Concludi la giornata al Castello di Costigliole d’Asti, con visita libera all’enoteca “Noi di Costigliole” presso l’ICIF.

Informazioni utili

  • Il percorso è disponibile con i seguenti mezzi: ebike, auto, moto, vespa, versione a piedi su richiesta
  • L’assicurazione RC è inclusa
  • Il programma è personalizzabile per gruppi o pacchetti su misura

Organizzato da

LoveMonferrato

Inizia

31 Maggio 2026

alle 09:30

Finisce

31 Maggio 2026

alle 18:00

Come partecipare

110,00 € a persona con e-bike

65,00 € a persona senza e-bike

Indirizzo: Castello di Costigliole d'Asti, Piazza Vittorio Emanuele II, Costigliole d'Asti AT, Italia

LoveMonferrato

Cresce il progetto del tour operator LoveLanghe. Negli ultimi anni abbiamo iniziato a lavorare in modo sempre più concreto sul territorio del Monferrato con il nostro tour operator: abbiamo progettato esperienze, organizzato degustazioni, costruito percorsi e dato il via a progetti che mettono al centro l'enogastronomia e il contatto diretto con il paesaggio e con le persone. Questo lavoro ci ha portato a entrare in relazione con produttori, artigiani e realtà locali che contribuiscono ogni giorno a definire l’identità di queste zone, assolutamente da scoprire. È proprio da questo confronto continuo che nasce una consapevolezza chiara: c’è ancora molto da raccontare. Non perché il Monferrato sia poco conosciuto, ma perché spesso è stato osservato solo in parte, senza una narrazione capace di restituirne tutta la complessità.