Langa Astigiana

Il mercato di Canelli

a Canelli

Canelli

Orario di apertura

Mar, Ven 08:00:00 → 13:00:00

Il mercato del martedì e del venerdì di Canelli non è semplicemente un appuntamento settimanale. Da secoli è uno dei momenti in cui la città incontra le colline che la circondano, tra produttori, commercianti, abitanti dei paesi vicini e visitatori.

Si svolge ogni martedì e venerdì, dalle 8:00 alle 13:00, nel centro cittadino, tra piazza Carlo Gancia, piazza Alessandro Zoppa e piazza Camillo Benso di Cavour.

Se sei a Canelli, vale quindi la pena passarci non soltanto per fare acquisti. È un modo semplice per osservare la città mentre vive uno dei suoi riti più longevi.

Tra alimentari, produttori e bancarelle

Il mercato si sviluppa in tre spazi adiacenti del centro cittadino, ognuno con un carattere leggermente diverso.

In piazza Carlo Gancia trovi soprattutto bancarelle di abbigliamento, calzature, pelletteria, bigiotteria e articoli per la casa.

La vicina piazza Alessandro Zoppa è invece il punto di riferimento per la parte alimentare e per i produttori: formaggi piemontesi, Robiola di Roccaverano, ortofrutta, miele e prodotti dell’alveare, oltre a fiori e sementi.

Tra i banchi puoi trovare anche prodotti ittici, freschi o conservati.

È questa varietà a rendere il mercato qualcosa di più di una semplice occasione per fare acquisti: un piccolo spaccato della vita quotidiana di Canelli, dove convivono spesa, commercio e incontro.

Un modo diverso di conoscere Canelli

Canelli fa parte dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2014.

Cantine storiche, spumante e Cattedrali Sotterranee sono naturalmente tra i motivi principali per visitarla. Il mercato permette però di scoprirne un altro volto.

Non quello costruito appositamente per chi arriva da fuori, ma quello della città vissuta ogni settimana da chi ci abita.

Se capiti a Canelli di martedì o di venerdì, prenditi quindi un po’ di tempo per attraversare i banchi, soprattutto quelli alimentari di piazza Zoppa.

Tra un formaggio, il miele, la frutta e la verdura del territorio, stai partecipando a un’abitudine che accompagna Canelli da secoli.

La
Storia

Il mercato di Canelli

Un mercato che attraversa i secoli

La storia del mercato di Canelli va molto più indietro di quanto si potrebbe immaginare.

Gli antichi Statuti di Canelli gli dedicavano un'intera sezione, con regole precise per garantire la sicurezza della piazza, tutelare mercanti e compratori e disciplinare ciò che accadeva durante la giornata.

Le norme stabilivano, per esempio, che le vie dovessero rimanere libere, che le merci dei commercianti non potessero essere sequestrate durante il mercato e che chi arrivava con grano, vettovaglie, denaro o altri prodotti dovesse poterlo fare in sicurezza.

La partecipazione aveva un peso tale nella vita della comunità che ogni capofamiglia era tenuto a recarsi al mercato e a rimanervi per buona parte della giornata.

Non era quindi soltanto un luogo dove comprare e vendere: era uno dei punti attorno ai quali ruotava la vita economica e sociale del borgo.

Una tradizione documentata dal 1829

Nel Calendario generale pe' Regii Stati del 1829 Canelli compare con tre fiere annuali e due mercati settimanali, il martedì e il venerdì.

Già allora il mercato risultava il più frequentato. Una guida pubblicata nel 1870 da Luigi Rocca lo descrive infatti come un appuntamento capace di richiamare persone anche da fuori città.

È una continuità che aiuta a capire quanto il giorno di mercato sia radicato nella storia di Canelli.

Un mercato che ha cambiato la città

Il rapporto tra Canelli e il suo mercato si legge anche nella forma del centro urbano.

Nel 1907 il Consiglio comunale discusse infatti la necessità di creare una piazza più ampia proprio per dare maggiore spazio ai mercati settimanali.

La scelta cadde sull'ampliamento di piazza Gioberti, che già ospitava il mercato degli ortaggi. Il dibattito dell'epoca mostra quanto il mercato fosse considerato importante non soltanto per il commercio, ma anche per la viabilità e per la vitalità del centro cittadino.

Ancora oggi il percorso dei banchi attraversa alcune delle piazze più riconoscibili di Canelli: piazza Cavour, il suo viale alberato, piazza Gancia e piazza Zoppa.

Sopra di loro rimangono il borgo storico e il Castello Gancia, mentre sotto la città si sviluppa un altro elemento fondamentale dell'identità canellese: le celebri Cattedrali Sotterranee.

Letteratura

Un mercato che vive anche nelle pagine degli scrittori

Il ruolo del mercato nella vita quotidiana di Canelli e delle colline circostanti ha lasciato traccia anche nella letteratura del territorio.

Nel racconto Martedì, il giorno delle corna, Enzo Aliberti ricorda come ancora nei primi anni Sessanta gli uomini delle campagne lasciassero il lavoro nelle cascine per scendere in città il giorno del mercato.

Marco Drago, raccontando la vita nella vicina Cassinasco, descrive invece un paese che nei giorni di mercato si spostava idealmente a Canelli: tra il viale, i banchi e piazza Carlo Gancia ci si incontrava, si comprava, si contrattava e soprattutto si chiacchierava.

Anche Cesare Pavese cita il mercato di Canelli ne La luna e i falò, confermando quanto la città fosse un riferimento naturale per chi viveva sulle colline circostanti.


Fonti: Massimo Branda, canellese e presidente dell’Associazione Memoria Viva
Crediti foto: Federico Carpino, Alessandro

Le colline scendono in città

Per buona parte del Novecento andare al mercato significava anche lasciare per qualche ora cascine e paesi delle colline per incontrarsi a Canelli.

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