Letture golose

Scopriamo l'Alba DOC insieme alla Cantina Luigi Drocco

30 Settembre, 2016
Drocco - Famiglia

L’Azienda Agricola Drocco Luigi, conosciuta anche come Cascina Pontepietra, è un’azienda a conduzione familiare che nasce nel 1959, ad Alba.

Sarà poi nel 1979 che la famiglia iniziarà ad imbottigliare i vini rossi, frutto dei primi vitigni impiantati dall’azienda: Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.

In seguito, a partire dagli anni ‘90 i Drocco decidono di produrre anche vini bianchi, sempre autoctoni, quali Favorita e Langhe Arneis, ad eccezione dello Chardonnay.

Inoltre, la cantina, rientra tra le poche sul territorio che producono l’Alba DOC.

L’Alba DOC

Drocco - Famiglia

Azienda Agricola Drocco Luigi – Famiglia

Si tratta di una denominazione recente, nata nel 2010, che deve essere ottenuta da un assemblaggio di uve Nebbiolo (tra il 70 e l’85 %) e Barbera (tra il 15 e il 30%). A discrezione del produttore, oltre a queste due varietà, è anche possibile assemblare non più del 5% di un terzo vitigno a bacca rossa non aromatica.

L’Alba DOC di Drocco viene realizzata utilizzando l’85% di Nebbiolo e il 10% di Barbera, assemblati ad uve, e il 5% di Dolcetto, assemblato dopo la svinatura.

Dopo di che, come richiesto da disciplinare, il vino deve essere conservato per almeno un anno in legno di Rovere. In cantina si è scelto di utilizzare la botte piccola, la barrique.

L’Alba DOC, nonostante sia prodotto con una elevata percentuale di uve Nebbiolo, si discosta completamente dal Barbaresco e dal Barolo: è un vino dal gusto internazionale che ricorda maggiormente il Chianti e il Bordeaux.

Il consiglio è quello di berlo giovane, così da poterne apprezzare al meglio fragranza e vivacità.

E’ un vino versatile che può accompagnare piatti di carne, ma anche un buon primo a base di pasta.

La nostra domanda: evolve bene nel tempo?

Sì, ma cambia veste: la struttura di questo vino è quella del Nebbiolo, perciò ha una tendenza a evolversi nel tempo.

Quando è giovane, spiccano i profumi fruttati del Dolcetto, poi invecchiando modifica i suoi caratteri organolettici, al fruttato e alla vivacità giovanile si contrappongono vellutatezza e maggiore equilibrio causa anche il calo dei dei valori in acidità e tannicità.