Grappoli di Nebbiolo

Barolo DOCG

(d.o.c.g. D.P.R. 01/07/1980 – d.o.c. D.P.R. 23/04/1966)

Grappoli di NebbioloVera gemma dell’enologia italiana ed internazionale, il Barolo è ottenuto da uve Nebbiolo, con un invecchiamento minimo di tre anni, di cui almeno due in botti di legno di rovere o di castagno.

Caratteristiche

Si presenta morbido e vellutato, brillante e di colore rosso granato con riflessi aranciati. Il profumo, intenso, evolve dal sentore di viola e di rosa canina appassita al “goudron”, sfumando in bouquet etereo, molto peculiare.

Il sapore procura sensazioni armoniose di pienezza ed austerità, gradevolmente persistenti.

Per il suo tenore alcoolico (la gradazione minima è di 13 gradi) e la sua ricchezza di sostanza è, per eccellenza, un vino che deve essere bevuto dopo i tre ani ma può sostenere anche un vecchiamento prolungato.

Esso esprime forse il meglio di sé con gli arrosti, con i brasati, con la selvaggina, con i formaggi.

Il disciplinare

Il vitigno nebbiolo coltivato in un’area che comprende il territorio (in tutto o in parte) di undici comuni posti a sud-ovest di Alba dà origine a un vino che – invecchiato per tre anni, di cui due in botte, diventa Barolo Docg.

Il disciplinare di produzione prevede che il Barolo, all’atto dell’immissione al consumo, risponda alle seguenti caratteristiche:

Colore

Rosso granato con riflessi arancione.

Profumo

Caratteristico, etereo, gradevole, intenso.

Sapore

Asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato, armonico.

Titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 13%;

Acidità totale minima: 5 per mille;

Estratto non riduttore minimo: 23 g/litro;

Il vino Barolo sottoposto a un periodo di affinamento non inferiore a cinque anni può portare come specificazione aggiuntiva la dizione “riserva”.

Il Barolo chinato è ottenuto partendo dal vino Barolo Docg, aggiunto di alcol e di un infuso di erbe aromatiche con prevalenza di china.

Testi tratti da “Albo Vigneti 2009” della Camera di commercio di Cuneo

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