Dogliani

Dogliani è considerata la capitale delle Langhe sud-occidentali e dà il nome alla DOCG del Dolcetto. Il paese è diviso in due parti. Il borgo più recente si distende lungo il torrente Rea ed è caratterizzato dalla parrocchiale ottocentesca, dedicata ai santi Paolo e Quirino. La parte più alta è raccolta intorno ai resti del castello con la torre merlata dallo Schellino. Una visita merita la parrocchiale barocca di S. Lorenzo e la settecentesca Confraternita dei Battuti. Il martedì mattina Dogliani si anima di un caratteristico mercato per le vie del centro storico, dove i contadini e agricoltori delle valli limitrofe scendono in paese a vendere i loro prodotti. Degna di nota la biblioteca civica L. Euinaudi, centro culturale estremamente vivace che ospita nel corso dell’anno personaggi e appuntamenti di grande prestigio. Qui trovate invece il nostro itinerario del Dogliani e dell'Alta Langa 

Storia

Di origine preromana, Dogliani fu abitata da popolazioni di ceppo ligure. Tra il 200 e il 100 a.C. vi fu una sistematica penetrazione romana. Le tracce della romanizzazione sono ora conservate nel museo storico-archeologico G. Gabetti. La struttura attuale della città è abbastanza fedele allo sviluppo medioevale: il Castello sulla collina e il Borgo cintato da mura nella parte inferiore, lungo il torrente Rea. Ancora oggi si può facilmente riconoscere il nucleo medioevale, delimitato dalle due porte d'accesso alla città, Porta Soprana e Porta Sottana a Dogliani Borgo. Dogliani fu sotto il dominio aleramico, passò quindi sotto il marchesato di Busca, per finire nei possessi dei marchesi di Saluzzo e, attorno ai primi anni del Seicento, ai Savoia. Durante l'800 Dogliani assunse una connotazione architettonica molto riconoscibile grazie alle opere dell'architetto Giovanni Battista Schellino.

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