Torino — teatro agnelli

Storie di altri mondi: la vedova scalza

Lo spettacolo che accompagna gli spettatori lungo un percorso catartico che dalla cieca violenza sfocia nel suo rifiuto

da giovedì

10 Novembre 2022

alle 21:00

a giovedì

10 Novembre 2022

alle 23:00

la-vedova-scalza - eventi

Storie di altri mondi è la rassegna di spettacoli de Il Mutamento nell’ambito del Progetto triennale Before and after science | Immaginando il futuro dedicato alla ripresa e al superamento delle difficoltà e delle necessità generate dalla pandemia.

L’Associazione individua quale priorità la necessità di tornare a incontrarsi, a fare e condividere cultura, a creare eventi, realizzare momenti di scambio e di confronto, momenti di socialità e spettacolo dal vivo.

L’iniziativa propone spettacoli, anteprime, estratti, work in progress in diversi spazi cittadini e in alcune sedi regionali.

L’ampio programma propone spettacoli di compagnia torinesi e nazionali.

Alcuni appuntamenti di Storie di altri mondi sono “ospiti” dell’Associazione Ricerche Visive, partner di Before and after science | Immaginando il futuro, e si realizzano presso l’Atelier dell’Associazione, in via Verdi 43. Dato il numero limitato di posti, la prenotazione è obbligatoria per gli eventi programmati in questa sede.

Programma 10 novembre

Teatro Agnelli – Torino

La vedova scalza | Theandric – Teatrononviolento (CA)

Tratto da “La vedova scalza” di Salvatore Niffoi

con Carla Orrù, Fabrizio Congia, Marco Secchi, Andrea Vargiu

maschere Marilena Pitturru – musiche Menhir

costumi Marilena Pitturru, Salvatore Aresu

Regia Maria Virginia Siriu

Selezionato dal prestigioso Festival In Scena! New York 2020 (aprile-maggio 2020)

Tratto dall’omonimo romanzo di Salvatore Niffoi vincitore del Premio Campiello 2006, lo spettacolo accompagna gli spettatori lungo un percorso catartico che dalla cieca violenza sfocia nel suo rifiuto.

La vendetta, la sopraffazione, l’onore da lavare col sangue sono gli ingombranti concetti che vengono messi in dubbio.

Siamo nella Barbagia degli anni ’30, popolata di piccoli paesi in cui la vita è regolata dai podestà fascisti e dalle leggi non scritte della società tradizionale.

La violenza è ovunque: nello strapotere fascista, nelle angherie delle forze dell’ordine, nel sistema di usi e consuetudini che fossilizza i membri della società in una serie di ruoli prescritti e azioni comandate.

La donna ne fa parte in quanto essere quasi annichilito: dedita alla vita rurale, è destinata solo alla preghiera e alla procreazione.

La protagonista, Mintonia, appare da subito come il personaggio adatto a rompere questo circolo vizioso autoperpetuantesi: al contrario delle donne del suo paese, si istruisce, legge Grazia Deledda e Tolstoj, è recalcitrante all’idea di subire dei soprusi senza proferir parola.

Sceglie da sé il proprio marito, Micheddu, a dispetto della contrarietà dell’intero paese che lo guarda con sdegno a causa del suo carattere ribelle.

Micheddu, come Mintonia, non ama sottomettersi al potere, e presto finisce nel mirino del brigadier Centini.

Il concatenarsi degli eventi costringe Micheddu alla latitanza. Infine, verrà ucciso e smembrato orribilmente.

Rimasta sola con un figlio da crescere, Mintonia brucia dal desiderio di vendicarsi uccidendo il mandante, Centini. Riesce a introdursi nella casa del brigadiere e, dopo averlo sedotto, lo accoltella a morte. Subito dopo, scappa in Argentina.

Se la violenza dovesse trionfare, tutto finirebbe così. Invece Mintonia, seppur colpevole, diventa il motore del cambiamento: accortasi di essere rimasta incinta di Centini, decide di tenere il bambino.

Cresce dunque i suoi due figli, l’uno del marito vendicato, l’altro del mandante ucciso, come fratelli.

La vendetta non ha più senso, il peso del rimorso è un prezzo troppo caro da pagare: il perdono rappresenta l’unica via di fuga dalla spirale di sangue.

Mintonia si sporca le mani di sangue, ma si redime, dando la vita dopo averla levata. È una dispensatrice di morte che si converte alla vita, usando l’empatia e l’intelligenza.

Organizzato da

Mutamento

Inizia

10 Novembre 2022

alle 21:00

Finisce

10 Novembre 2022

alle 23:00

Come partecipare

5,00 € intero

3,00 € ridotto

Indirizzo: Cinema Teatro Agnelli, Via Paolo Sarpi, Torino, TO, Italia

Cinema Teatro Agnelli, Via Paolo Sarpi, Torino, TO, Italia
Direzioni ↝

Mutamento

Il Mutamento, associazione di cultura globale, è un’impresa di produzione teatrale che da oltre vent’anni opera nell’ambito del teatro di ricerca e d’innovazione, del teatro ragazzi e giovani, teatro sociale e teatro di comunità. Gli spettacoli del Mutamento sono in tour in stagioni, manifestazioni e festival italiani ed esteri. Il Mutamento promuove inoltre festivalrassegne cicli formativi quali l’ISAO festival, giunto alla XXVII edizione ( inverno 2020);  “Summer Kids” rassegna di teatro per ragazzi e famiglie ,“Storie di altri mondi”, rassegna di teatro, musica, danza, arti visive e figurative; In cantiere altri progetti nazionali e di cooperazione europea.