Pubblicati da Lorenzo Tablino

Vendemmia 2017: fra cambiamenti climatici e pratiche enologiche

Quante definizioni per l’ultima vendemmia: calda, torrida, irregolare, imprevedibile, strana, difficile, anarchica. Ovviamente anticipata. Molto aggiungo. La vendemmia in agosto, in certi casi a fine luglio ormai, è una costante. Probabilmente dovremmo considerarla non un’eccezione, ma la regola con cui confrontarci. I cambiamenti climatici a livello mondiale cambiano alcuni scenari sia nel vigneto, sia in cantina. […]

Bottiglie da collezione: bene rifugio alternativo

L’incognita della crisi finanziaria internazionale, l’incertezza sui rischi correlati a investimenti in titoli obbligazionari e fondi investimento obbliga a cercare beni rifugio alternativi sui quali concentrare gli investimenti finanziari. Tra questi l’acquisto di pregiate bottiglie di vino è preso in forte considerazione il tutto il mondo. Evidenzia Raimondo Romano, della omonima casa d’aste romana: “Ho […]

Lo Champagne “Moët & Chandon Imperial Brut”

Champagne! Una regione francese, un vino, un mito. Se non altro per quanto evoca: bellezza, lusso, seduzione, piacere, successo. In sintesi la cosiddetta “Joie de vivre”. Il percorso dello Champagne inizia circa 4 secoli fa. L’indiscusso prestigio dell’acquisto è correlato a due precisi fattori: la qualità percepita, unitamente alla grande immagine costruita dagli abilissimi PR francesi. […]

Appunti sparsi: la vendemmia 2015 secondo Tablino

Tra le migliori degli ultimi 30 anni. Ne avessimo sempre vendemmie così. L’osservazione arguta da parte di Teo Costa, noto produttore in Castellinaldo d’Alba, ben sintetizza gli enormi pregi di questa vendemmia appena terminata nel sud Piemonte. Iniziamo dall’uva bianca per eccellenza: il moscato. Guido Bezzo responsabile del laboratorio del Consorzio Tutela Asti, è soddisfatto:  un’uva […]

Il mio nuovo libro: Sorì – La fatica del sorriso: le vigne del Moscato d’Asti da salvare

Il mio nuovo libro è dedicato al mondo del Moscato, un mondo che ho vissuto anch’io in prima persona, attraverso tredici interviste. L’esperienza è stata incredibile: sono stato pienamente contagiato dall’umanità di queste persone. Nel libro emergono così speranze, tensioni, timori e gioie dei viticoltori. Al centro, il problema del moscato, soprattutto per le aziende […]

Sulle tracce del Barolo #6: Alba e Bra

Quando ci siamo lasciati, dopo la nostra visita alla storica Fontanafredda, vi avevo promesso che in questo nostro ultimo appuntamento avremmo avuto una sorpresa. E infatti ecco che, dopo Alba, visiteremo anche Bra. Una città oggi priva di vocazione vinicola ma che in passato, forse, fu il vero centro di produzione del Barolo. Ad Alba: la […]

Sulle tracce del Barolo #5: a Fontanafredda

Stiamo quasi arrivando alla fine del nostro viaggio. Dopo un appuntamento tutto Sabaudo, con la visita alla residenza Reale e alle tenute del Conte Camillo, oggi ci spostiamo di una collina più in là, nella famosa tenuta di Fontanafredda, uno dei più grandi produttori di Barolo. Nella tenuta di Fontanafredda in Serralunga d’Alba iniziarono ad impiantare […]

Sulle tracce del Barolo #4: fra Pollenzo e Grinzane Cavour

Qualche giorno fa, vi ho guidato fra le più antiche cantine del paese di Barolo, per cercarvi le tracce lasciate dall’omonimo grande vino, ma forse non abbiamo trovato tutte le risposte che ci aspettavamo. Oggi proveremo ad ampliare il raggio della nostra ricerca, spostandoci verso Pollenzo e poi verso Grinzane Cavour, sede del famoso castello. Pollenzo […]

Sulle tracce del Barolo #3: fra Serralunga e Verduno

La scorsa settimana abbiamo seguito il Barolo nelle cantine Giacomo Borgogno e nelle numerose agenzie della Marchesa Falletti – Colbert. Oggi resteremo sempre nell’attuale zona di produzione, spostandoci però prima un po’ ad Est, a Serralunga, e poi più a Nord, a Verduno. Serralunga Anche a Serralunga d’Alba venne vinificato il Barolo della marchesa Falletti […]

Sulle tracce del Barolo #2: a Barolo

La prima citazione certa del vino Barolo come lo conosciamo oggi, e non la tipologia rosata e dolce prodotta in precedenza, risale al 1865. Ma scavando nel passato è possibile risalire ad una datazione antecedente? E’ possibile individuare le cantine dove questo vino è stato inizialmente prodotto? Iniziamo a questo punto un viaggio nella preistoria e nell’archeologia […]