Torino — Ogr

L’amore secondo Stefano Montanari e Toni Servillo

Il programma prevede musiche di Boieldieu, Bizet e Berlioz eseguite dall' Orchestra e Coro del Teatro Regio

da sabato

08 Gennaio 2022

alle 20:30

a sabato

08 Gennaio 2022

alle 23:00

Toni Servillo
direttore

Stefano Montanari

Voce narrante

Toni Servillo

Musiche e programma

Il nuovo anno si apre sabato 8 gennaio alle OGR Torino dove Stefano Montanari sarà alla guida dell’Orchestra e del Coro del Regio in un programma che prevede l’ouverture da La Dame Blanche di François-Adrien Boieldieu, la Sinfonia in do maggiore di Georges Bizet e, clou della serata, Lélio, ou Le retour à la vie di Hector Berlioz, con Toni Servillo che, narratore d’eccezione, darà voce alle inquietudini sentimentali del compositore che ritorna alla vita, dopo aver pensato al suicidio per amore, grazie alla musica e alla letteratura. Andrea Secchi istruisce, come di consueto, il Coro del Regio.

Organizzato da

Fondazione Teatro Regio di Torino

Inizia

08 Gennaio 2022

alle 20:30

Finisce

08 Gennaio 2022

alle 23:00

Come partecipare

20,00 € Biglietto intero

15,00 € Biglietto ridotto

8,00 € Biglietto under 30

I biglietti e le card per i concerti e gli spettacoli sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio con orario: da lunedì a sabato 13-18:30 e domenica 10-14 - Tel. 011.8815.241/242.

È possibile acquistare i biglietti anche presso i punti vendita Vivaticket e online su www.teatroregio.torino.it e su www.vivaticket.it, oltre a un’ora prima degli spettacoli presso le relative sedi.

Indirizzo: OGR - Le Fucine, Corso Castelfidardo, Torino, TO, Italia

OGR - Le Fucine, Corso Castelfidardo, Torino, TO, Italia
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Fondazione Teatro Regio di Torino

Il Teatro Regio di Torino è uno dei più grandi ed importanti teatri d'Italia, nonché uno dei più rilevanti nel panorama europeo ed internazionale. Costruito nel 1740, è stato distrutto da un incendio nel 1936 e ricostruito nel 1973; della costruzione originale rimane la facciata, attualmente parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude iscritto alla Lista del Patrimonio dell'Umanità dal 1997.