Arte e cultura

Gustando Suoni #2 Baladin - Piozzo

15 Ottobre, 2014

Baladin – Piozzo

Il Baladin è da sempre sostenitore della bella musica. La sua sede storica di Piozzo propone spettacoli dal vivo tutti i mercoledì con proposte nazionali ed internazionali di altissimo livello. E’ inoltre il promotore del festival “Musica & dintorni”, che porta sulla piazza del piccolo paesino in collina, un numero sempre maggiore di spettatori grazie ad una programmazione che propone non solo concerti, ma anche spettacoli vari come il cabaret per esempio, offrendo una settimana di musica e divertimento.

Il Baladin durante un concerto

Abbiamo intervistato il direttore artistico Diego Occelli che segue la programmazione dei live al Baladin.

Da quanto tempo il Baladin propone musica dal vivo?

Praticamente dagli inizi, prima ancora di fare la birra, ossia dal 1986! Teo, da appassionato di musica ha sempre gestito in prima persona i live del Baladin, solo da 3 anni mi ha passato il testimone fidandosi (chissà se ha fatto bene) del mio operato!

Come reagisce il pubblico ai concerti? C’è sempre attenzione? Ci sono dei generi che hanno più presa?

Fortunatamente sempre bene, ormai sappiamo le preferenze della nostra clientela, composta da gente in grado di valutare la buona musica a prescindere dal genere musicale.
La primissima regola da rispettare è infatti la qualità: Al Baladin proponiamo generi dal blues al folk, dal reggae al funk, dal soul al rock…Ma solo di band professionali e “malate” del loro progetto!

La programmazione invernale vede dei nomi decisamente interessanti: C’è un evento che consigliereste in modo particolare?

Tutti, davvero! Certo dipende molto dal genere che uno predilige o che ama ascoltare, ma in una qualunque sera ti capiti di entrare, sfido chiunque a rimanerne deluso!
Ci sono un tot di band che oltre ad un grande talento vantano anche un buon nome, vedi OLLY RIVA ( frontman dei grandissimi SHANDON, famosissima ska band degli anni 90), oppure i PERSIANA JONES (anch’essa storica band ska/punk con più di 1500 date all’attivo), MATTHEW LEE (il Jerry Lewis di noi altri…il vero Re degli 88 tasti), o ancora KYLA BROX ( figlia d’arte dello storico polistrumentista blues Victor Brox, nominato da Jimi Hendrix e Tina Turner come il più grande tra i bluesman bianchi). Infine lo stesso SHAWN JONES, tra l’altro il primo ad aprire le danze mercoledì 8 ottobre, un bluesman di fama internazionale che vanta collaborazioni con i massimi esponenti del blues mondiale!

Baladin di Piozzo

Quali sono oggi le difficoltà di chi organizza concerti in una realtà come quella del Baladin?

Le difficoltà non mancano: Prima di tutte quelle economiche.
Di base la gente beve meno per via di crisi e patente, e siccome il Baladin, come la stragrande maggioranza dei locali che fanno live, non mette un biglietto, il bar diventa l’unico mezzo di sostentamento. Di conseguenza abbiamo dovuto essenzialmente ridimensionare l’investimento che è sempre stato fatto sui concerti, senza però mai tralasciare la qualità delle band che si esibiscono! Cosa non facile, ma tassativa per la nostra filosofia da sempre!

Anche riguardo ad un discorso artistico è mutato il sistema: Rispetto solo a 5 o 6 anni fa le cose sono cambiate in modo sostanziale. Non si tratta solo della crisi, che fortunatamente accusiamo in modo limitato, ma anche la predisposizione all’ascolto di molta gente.

Ormai si tende ad ascoltare chi ha un nome…Diamo più attenzione all’ immagine piuttosto che ai contenuti. In ogni caso io mi sforzo ogni volta di scegliere band che per un motivo o per l’altro mi facciano saltare sulla sedia, band che non vedo l’ora di godermi dal vivo e fortunatamente quasi sempre fanno centro anche con il pubblico!

Essere in un paese con poco più di un migliaio di abitanti, affascinante ma un po’ isolato, rappresenti un limite o un punto di forza?

Ti dirò, credo che sotto questo punto di vista il Baladin abbia avuto tre periodi: Il primo difficilissimo in quanto 30 anni fa educare un paesino delle Langhe di mille abitanti al blues, jazz, fusion, noise, ma anche a festival di arpa pareva un’utopia…Non so se ci vuole più coraggio o incoscienza, ma garantisco che Teo disponeva e dispone tuttora di entrambe!

In un secondo tempo l’opera di convincimento è stata effettuata gradualmente, pertanto sempre più gente, da tutta la provincia, ha subito il fascino di questo nuovo modo di trascorrere il proprio tempo libero e da li è partito il tutto!
La terza parte segue il filone della seconda, ma con l’unica differenza che adesso la gente affascinata da questa “filosofia” è aumentata esponenzialmente, arrivando anche da altre parti di Italia e dall’estero.

Qualche anticipazione sugli eventi in programma per il nuovo anno?

Al momento no, ma di sicuro si punterà sempre in alto…direi anche più del solito!
Teneteci d’occhio!
www.baladin.it

Sala principale del Baladin - Piozzo