Vesime

Vesime e i ruderi del castello - foto di Ermesassi

Vesime e i ruderi del castello - foto di Ermesassi

Singolare paese Vesime, terra di vigne e di boschi, ma anche di importanti laboratori artigianali (soprattutto fabbricazione di sedie) e di piccole industrie.

Un paese che mostra due facce: una moderna, fatta di case e villette allineate ai margini della provinciale per Cortemilia, e una storica, medioevale, nascosta alla vista di chi passa in fretta, ma fascinosa e ricca di sorprese per chi si addentra nel concentrico e sosta sulla piazza principale. Qui si concentrano i retaggi di oltre mille anni di storia, dalle suppellettili romane alle statue-stele, dai portici gotici agli affreschi rinascimentali dei Battuti, dalla neogotica chiesa alle case in pietra di Langa che hanno ben conservato i caratteri originari.

Vesime però è anche nelle sue campagne, nelle tante cappelle sparse per un territorio accidentato e in parte terrazzato e nei ricordi della recente epopea partigiana, quando fu teatro di importanti battaglie e il suo campo di aviazione divenne una delle principali basi di atterraggio dell'intero Piemonte.

Storia

Fu abitato un tempo dai Liguri Stazielli e poi dai Romani. Alla caduta dell'impero, la valle di Vesime fu invasa dai barbari e distrutta. Passò in mano a diversi signori (Bonifacio del Vasto, i Del Carretto, gli Scarampi, i Biandrate, i Gonzaga), finché nel 1708 passò sotto il dominio di Amedeo II di Savoia.