Torino — Musei Reali Torino

Mostra: la Scandalosa e la Magnifica, 300 anni di ricerche su Industria e sul culto di Iside in Piemonte

Torino celebra il tricentenario del Museo di Antichità, formatosi nel 1724, con una serie di iniziative promosse dai Musei Reali per valorizzare le numerose anime che l’Istituzione ha avuto nel corso di tre secoli di vita

da lunedì

23 Settembre 2024

alle 09:00

a domenica

29 Settembre 2024

alle 19:00

Gagliardi da Brescia, scrivendo al poeta Apostolo Zeno, ricordava come l’amico Scipione Maffei, importante storico e drammaturgo veronese, fosse impegnato in quel momento “a costruire un museo di iscrizioni intorno al gran cortile” dell’Università di Torino.

Nelle prime fasi dell’organizzazione del Museo hanno un ruolo fondamentale i reperti provenienti dallo scavo di Industria – città segnalata da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia –, legati alle prime indagini di Giuseppe Rivautella e Giovanni Ricolvi, che furono presto incardinati all’Università Torinese.

Questa è una delle ragioni per cui si è scelto di dedicare allo scavo di Industria e al culto di Iside la prima mostra-dossier del tricentenario del Museo di Antichità.

Focus sull’esposizione

L’esposizione, curata dall’archeologa Elisa Panero dei Musei Reali, in collaborazione con l’Università di Torino, offre un viaggio nella città romana di Industria-Bodincomagus, centro “alpino” dalle forti connotazioni cosmopolite, che lega culti locali, orientali, rapporti economici e culturali con l’Egeo orientale.

Le sorti archeologiche del sito hanno accompagnato la storia e le vicende del museo torinese e del casato sabaudo, tra le più antiche attestazioni in Italia del culto di Iside, definita “La Scandalosa e la Magnifica” nell’inno del III-IV secolo d.C. rinvenuto a Nag Hammadi in Egitto e dedicato alla dea orientale.

La rassegna muove i passi dal fascino per l’Oriente e per l’Egitto nutrito dai Savoia sin dal Cinquecento, attraverso l’esposizione di 75 oggetti tra statue, statuette ed epigrafi, in bronzo e in marmo, con opere particolari ed evocative come l’Osiride Chronokrator – Signore del tempo – avvolto nelle spire del serpente Aion, datato alla prima metà del II sec. d.C. – III sec. d.C., che giunse nelle collezioni dinastiche nel 1612.

Proviene invece dalla già menzionata area archeologica di Industria, oggi afferente alla Direzione regionale Musei del Piemonte, e che oggi è nel comune di Monteu da Po (TO), la serie importantissima di bronzi, come la Danzatrice, datata I-II sec. d.C., ritrovata all’inizio dell’Ottocento dal Conte Bernardino Morra di Lauriano, e il celebre tripode in bronzo riccamente decorato, opera di pregio datata alla metà del II secolo d.C..

Le peculiari sculture dedicate a varie divinitàIside raffigurata anche nelle vesti di Fortuna, Arpocrate, Apollo, Mitra, Eracle, Giove Ammone – le iscrizioni e altri oggetti bronzei, quali il sistro e la statuetta di sacerdotessa, permettono di approfondire tradizioni, miti e varie religioni che rimandano a culti orientali in linea con la vocazione cosmopolita che la città di Industria doveva avere già nella sua fase preromana di mercato sul Po.

Sono presenti anche materiali ceramici provenienti da tutto il Mediterraneo, alcuni esposti per la prima volta, ed epigrafi che attestano antichissime famiglie di origine centro-italica, quali gli Avilii, i Lolli, i Sertori e i Coccei, a testimoniare la vivacità del centro situato sull’asse del Po, nel cuore dei più importanti traffici economici, sociali e politici del tempo.

Una città sacra agli dei

Tre secoli di storie, scavi e scoperte archeologiche legate al Museo di Antichità tracciano quindi la fisionomia di una città “sacra agli dei”, ma molto amata dagli uomini dediti agli scambi commerciali e alla politica dell’Impero, su cui molto resta ancora da scoprire: la sezione conclusiva è infatti l’occasione per fare il punto sull’urbanistica di Industria, sull’interpretazione dei suoi monumenti e sulle prospettive di ricerca.

La mostra rientra nel progetto Marmi romani e biografie torinesi: idee e materiali per la valorizzazione delle collezioni epigrafiche del Museo di Antichità di Torino, sostenuto da Fondazione CRT.

L’esposizione è accompagnata dalla guida breve La Scandalosa e la Magnifica. 300 anni di ricerche su Industria e sul culto di Iside in Piemonte, pubblicata nella collana I Cataloghi, dedicata dai Musei Reali al Museo di Antichità.

Visitabile 23 Aprile 2024 al 10 Novembre 2024.

Organizzato da

Musei Reali Torino

Inizia

23 Settembre 2024

alle 09:00

Finisce

29 Settembre 2024

alle 19:00

Come partecipare

Ingresso compreso nel biglietto ordinario dei Musei Reali

Prezzi:

€ 15,00 intero

€ 12,00 ridotto

€ 13,00 ridotto partecipanti alle attività didattiche

Gratuito secondo regolamento di ingresso

Indirizzo: Musei Reali di Torino, Piazzetta Reale, Torino, TO, Italia

Musei Reali Torino

Musei Reali di Torino, Piazzetta Reale, Torino, TO, Italia
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Musei Reali Torino

I Musei Reali collaborano con enti e aziende che credono nell’importanza della cultura come risorsa strategica per lo sviluppo e per il benessere della società. La missione dei Musei Reali è preservare e valorizzare il patrimonio di monumenti, di opere e di spazi che ha avuto origine dalla storia dinastica della famiglia Savoia e che qualifica un compendio urbano collocato nel cuore della città antica, ponendolo in una relazione dinamica con l’esperienza dei visitatori e sviluppando opportunità di migliore accesso, di conoscenza, di creatività e di diletto. Utilizzando strumenti tradizionali e di nuova concezione nel campo della comunicazione, dell’interpretazione e della presentazione, i Musei Reali intendono offrire ai loro pubblici un servizio dinamico, innovativo e accogliente, finalizzato alla crescita culturale nel campo della storia e delle arti visive.



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