Portocomaro — Parrocchiale San Bartolomeo
Germinale: meduse
Un lavoro che riscatta la plastica, trasformandola da scarto quotidiano a fragile creatura simbolica, sospesa tra bellezza e monito
da sabato
04 Ottobre 2025
alle 10:30
a domenica
05 Ottobre 2025
alle 19:00
Pioniera del riciclo della plastica, Enrica Borghi dagli anni Novanta trasforma bottiglie, tappi e sacchetti in opere che oscillano tra arte, design e moda.
Attratta dalla malleabilità del PET, sfrutta il taglio e il calore per reinventare i materiali di scarto, rivelandone potenzialità poetiche.
Seduzione e rifiuto
Le sue opere si muovono in bilico tra seduzione e demonizzazione della plastica, che dagli anni Sessanta è inseparabile dal nostro quotidiano.
Con le installazioni la Borghi evoca forme leggere e mobili, come le Meduse, in cui la plastica diventa fragile organismo marino e monito ecologico.
Biografia
Nata a Premosello Chiovenda nel 1966, Borghi si forma all’Accademia di Brera e sviluppa una ricerca centrata su sostenibilità e riuso.
Presiede l’Associazione Asilo Bianco ad Ameno e nel 2024 ha fondato la Fondazione Enrica Borghi ETS, dedicata al rapporto tra arte contemporanea e ambiente.
Le sue opere hanno avuto diffusione nazionale e internazionale, confermandola come una delle voci più originali della ricerca artistica legata all’ecologia.
Location
La Parrocchiale di San Bartolomeo domina Portacomaro con la sua facciata settecentesca, arricchita nell’Ottocento dal campanile e da una nuova navata.
Sotto la chiesa si trova l’antico teatro parrocchiale, spazio che nel tempo è stato palestra, carcere e persino set televisivo negli anni Cinquanta.
Rimasto inattivo dagli anni Novanta, torna oggi a nuova vita come sede espositiva di Germinale.
Il festival
Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.
L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.
Il tema
L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.
Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.
In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.
Un intreccio tra arte e territorio
Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.
Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.
Organizzato da
Quasi Fondazione Carlo Gloria APS
Inizia
04 Ottobre 2025
Finisce
05 Ottobre 2025
Come partecipare
Ingresso libero
Orari
Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00
Indirizzo: Via Vittorio Alfieri, 31, Portacomaro, AT, Italia