Ferraris Agricola Ruché e museo
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A Castagnole Monferrato, Ferraris Agricola porta avanti una storia familiare profondamente legata al Ruché DOCG, vitigno raro e identitario che l’azienda ha contribuito a far conoscere in Italia e nel mondo.
L’incontro con Chiara, moglie di Luca Ferraris, titolare dell’azienda, colpisce per la forza del racconto: una vicenda che attraversa generazioni, partenze, ritorni e scelte decisive, fino a trasformare un sogno familiare in un progetto vitivinicolo riconosciuto.
È una storia che parte dalle colline del Monferrato, arriva alla California della corsa all’oro per poi tornare a Castagnole, in un tempo in cui la fatica e la malora delle colline piemontesi erano parte della quotidianità.
Oggi Ferraris Agricola unisce produzione, accoglienza e memoria: accanto ai vini, a Casa Ferraris si visitano il Museo del Ruché e gli spazi dedicati alle degustazioni, per entrare da vicino nell’identità di una cantina, di un vitigno e del suo territorio.
Oltre alla funzione pratica, l’infernot è un elemento identitario della cultura contadina piemontese e rappresenta il legame profondo tra uomo, vino e territorio.
Luca Ferraris, la moglie Chiara e i loro due figli.
Questa è la cantina storica, acquistata nel 1921 da nonna Teresa e oggi luogo di degustazione e sede del Museo del Ruchè.
Una storia che
inizia nel 1921
in Castagnole Monferrato
Teresa e Luigi: quando l’America rende possibile un sogno piemontese
Tutto comincia con Luigi, bisnonno di Luca Ferraris, che emigra in America e trova fortuna durante la corsa all’oro in California. Grazie ai proventi di quell’esperienza, la bisnonna Teresa, rimasta in Italia incinta e con un figlio piccolo, può dare forma al sogno coltivato dal marito: investire in una casa, una cantina e una vigna per avviare una produzione vinicola.
Nel 1921 viene acquistata la casa di famiglia a Castagnole Monferrato, in via al Castello, che diventa la prima sede della cantina Ferraris. Due anni più tardi, dopo la morte di Luigi, il nonno Martino amplia il patrimonio agricolo con l’acquisto del Casot, un casolare rurale immerso in un appezzamento di circa 40.000 mq, oggi centro di uno dei vigneti più rappresentativi dell’azienda.
Per molti decenni, però, la produzione vinicola resta soprattutto una passione familiare. L’uva viene conferita alla cooperativa del paese, senza una vera attività di vinificazione interna.
La svolta arriva nel 1999, quando Luca Ferraris, dopo il diploma in Agraria, entra in azienda e decide di riprendere il percorso iniziato dal nonno Martino. È lui a dare un’impostazione moderna alla filiera del ruché, con un approccio produttivo pensato per garantire maggiore qualità.
Questa nuova visione rende necessario anche un importante cambiamento logistico: nel 2009 viene realizzata in tempi record la nuova cantina, situata all’ingresso del paese. Qui si concentrano oggi la produzione vinicola e il wine shop aziendale.
Nel 2010, invece, la storica cantina di Via al Castello, voluta da bisnonna Teresa, viene trasformata da Luca Ferraris in museo di famiglia. È un gesto simbolico per onorare le origini, valorizzare la memoria del nonno Martino e raccontare la storia del ruché e del territorio. La ristrutturazione viene realizzata nel pieno rispetto dell’architettura originaria, preservandone identità e fascino storico.
I Vini
Ruché e non solo: le diverse espressioni del Monferrato firmate Ferraris Agricola
Il ruché è il centro della produzione di Ferraris Agricola. Vitigno raro e prezioso, coltivato esclusivamente in sette comuni del Monferrato, dà origine a un vino rosso dal profumo intenso, elegante e sorprendentemente accessibile.
Nelle diverse interpretazioni del Ruché DOCG convivono due anime: da una parte le versioni più immediate, fresche e versatili, caratterizzate da maggiore bevibilità e gradazione alcolica più contenuta; dall’altra le Riserve, frutto di lunghi affinamenti, capaci di esprimere struttura, profondità ed eleganza.
Come ricorda Luca Ferraris:
Da giovane, il Ruché esprime un intenso e distintivo sentore di rosa: un profumo così particolare che, degustato alla cieca, potrebbe persino trarre in inganno e non far pensare immediatamente a un vino rosso.
A tavola si abbina ad agnello, cacciagione e preparazioni a base di funghi. Su consiglio di Chiara, vale la pena provarlo anche fresco durante l’estate, in accompagnamento a sushi e sashimi.
La Vigna del Parroco e Don Giacomo Cauda
Il Ruché Vigna del Parroco è uno dei tasselli più significativi del percorso di Ferraris Agricola. Acquisito dall’azienda nel 2015, è considerato il più antico impianto interamente dedicato al ruché: piantato nel 1964, fu salvato dall’abbandono da Don Giacomo Cauda, figura centrale nella riscoperta e valorizzazione del vitigno.
L’acquisizione ha un valore agricolo e simbolico, perché permette all’azienda di vinificare da una vigna che appartiene alla storia stessa del ruché.
Nonostante il passaggio a Ferraris Agricola, l’etichetta non ha cambiato veste e non riporta il nome dell’azienda, rimanendo Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Vigna del Parroco Don Giacomo Cauda.
Alta Langa, Barbera d’Asti e Viognier
Il progetto Alta Langa DOCG nasce con l’annata 2020, con una produzione iniziale di 2.000 bottiglie. Il percorso è cresciuto progressivamente: 2.500 bottiglie nel 2021 e 5.000 nell’annata 2022, oggi alla sua terza vendemmia. In cantina sono inoltre in fermentazione circa 50.000 bottiglie dell’annata 2025.
Le uve barbera provengono dai vigneti situati tra Montegrosso d’Asti e Agliano Terme, nell’area degli MGA Colli Astesani.
Da questi appezzamenti nascono la Barbera d’Asti DOCG Dal Martìn, vinificata in acciaio, fresca e immediata, la Superiore La Regina, affinata in tonneau per circa 12 mesi e la Colli Astiani Vite Centenarie, ottenuta da una selezione più strutturata e longeva proveniente da una vigna piantata nel 1916. Quest’ultima ha ottenuto il massimo riconoscimento, i Tre Bicchieri, nella guida Vini d’Italia 2026.
Ferraris Agricola lavora sul Piemonte DOC Viognier dal 2006, quando questo vitigno era ancora quasi assente nel Monferrato. Oggi il vitigno è raccontato attraverso due etichette: Bisou, ottenuto dai migliori grappoli delle vigne più alte e soleggiate tra Castagnole Monferrato e Montemagno, vinificato in parte in tonneaux e in parte in acciaio, con un affinamento di circa 12 mesi e Sensazioni, una versione più fresca, immediata e piacevole da bere.
Completano la gamma il Moscato d’Asti DOCG, dolce, aromatico e vino simbolo di questa terra, insieme a due grappe di Ruché.
Certificazione di sostenibilità Equalitas
La sostenibilità è sempre la priorità, e si traduce in pratiche attente all’ambiente e al territorio. Dal vigneto alla cantina, ogni scelta è orientata a un uso responsabile delle risorse, all’impiego di materiali consapevoli e di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale.
L’impegno riguarda anche gli aspetti economici e sociali, creando valore lungo la filiera e promuovendo il benessere delle persone e delle comunità.
L’azienda è stata inoltre pioniera nell’introdurre pratiche agronomiche orientate alla qualità, come il diradamento dei grappoli, puntando su una produzione di vini in bottiglia di alto livello.
Vini prodotti
Estensione vigne
N° di Bottiglie
Posizione delle vigne
Metodo Agricolo
Le vigne di proprietà sono situate a 550 metri d’altezza proprio sotto a Roccaverano, ultimo borgo della provincia di Asti.
Le uve ruché venivano consumate fresche come uva da tavola oppure impiegate nei tagli per ammorbidire i vini grazie al loro aroma delicato e fragrante.
Rappresenta l’espressione più alta della barbera: nasce da viti molto vecchie, capaci di produrre grappoli piccoli e spargoli, ideali per vini ricchi, opulenti e concentrati.
Esperienze
L’esperienza si costruisce ascoltando chi arriva, adattandosi ai gusti e proponendo un percorso su misura
Nel centro di Castagnole Monferrato, di fronte all’oratorio che fu di Don Cauda, sorge Casa Ferraris: lo spazio dedicato alla visita del Museo del Ruché e alle degustazioni, organizzate su prenotazione nel vecchio fienile, oggi trasformato in un’accogliente sala.
Degustazione Deluxe
Durata → 1h 30m
Prezzo → 30,00 € a persona
Il percorso comprende l’assaggio dei cinque Ruché, accompagnati da assaggi di prodotti tipici locali e fuori regione.
Non esistono percorsi prestabiliti: l’intera produzione è a disposizione per l’assaggio. Si possono approfondire le diverse interpretazioni del ruché oppure spaziare tra Alta Langa, Viognier, Barbera d’Asti e Moscato d’Asti.
Degustazione Essential
Durata → 1h
Prezzo → 15,00 € a persona
La formula comprende la visita guidata al Museo del Ruché e un calice di Ruché DOCG.
È possibile prenotare l’esperienza negli orari 11:00, 13:30 e 15:30.
Acquistare in cantina permette di scegliere tra l’intera produzione, comprese le etichette meno distribuite. La vendita è disponibile sia al termine della visita al Museo del Ruché, sia presso il wine shop aziendale in Località Rivi, 7, all’ingresso del paese.
Gruppi
Durata attività
Prenotazione
Prezzo Esperienza
Una gamma che comprende Ruché, Barbera, Alta Langa, Viognier e Moscato.
Ferraris Agricola dedica ben cinque etichette al ruché di Castagnole Monferrato DOCG, il vitigno che più di ogni altro ha segnato e distinto la produzione aziendale.
Il wine shop e il cortile di Casa Ferraris sono spazi di accoglienza in cui scoprire i vini, sostare e vivere l’atmosfera del luogo. Sono aperti il sabato e la domenica e sempre accessibili a chi ha prenotato la visita.
Il Museo
Il Museo del Ruchè: un omaggio alle persone, al Ruchè e al territorio
Il Museo del Ruché nasce nella storica cantina di via al Castello e racconta la storia dell’azienda e del territorio attraverso un percorso multimediale ed esperienziale distribuito in tre sale.
La prima sala ripercorre le vicende di Don Giacomo Cauda e delle persone che hanno dato origine alla storia di Ferraris Agricola, come il nonno Martino e la bisnonna Teresa.
Gli attrezzi della civiltà contadina restituiscono il legame con le radici e con un tempo in cui la fatica delle colline piemontesi era parte della vita quotidiana.
La seconda sala è un omaggio al Monferrato. Immagini e video avvolgono il visitatore in un’esperienza immersiva nel paesaggio, arricchita da postazioni olfattive che permettono di esplorare i profumi intensi del Ruché.
Qui emerge anche la figura di Randall Grahm, enologo americano e fondatore della Bonny Doon Vineyard, amico di lunga data di Luca Ferraris e tra i primi sostenitori del Ruché negli Stati Uniti.
Nella terza sala si entra nella storia più recente di Ferraris Agricola e del Ruché, dai momenti difficili fino ai successi attuali. Il racconto prende forma attraverso un docu-film che dà voce ai protagonisti di ieri e di oggi, chiudendo il percorso con uno sguardo più ampio sulla crescita dell’azienda e del vitigno.
L’infernot, la memoria scavata nella pietra
Postazioni olfattive, immagini, suoni e contenuti multimediali guidano il visitatore alla scoperta dei profumi e delle caratteristiche del Ruchè.
Un percorso multimediale ed esperienziale dedicato alla storia del vitigno e del territorio del Monferrato, tra tradizione, memoria e cultura contadina.
Un ambiente unico dove la temperatura e l’umidità costanti permettono la conservazione ideale delle bottiglie.
Prezzi & Servizi
Le tipologie di degustazione
Tipologie di degustazione
- Degustazione Deluxe (durata 1h 30) → 30,00 € a persona
- Degustazione Essential (durata 1h) → 15,00 € a persona
Orari:
- 11:00
- 13:30
- 15:30
La prenotazione è obbligatoria.
Servizi
Pagamenti accettati
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Produttore di vino a Castagnole Monferrato
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