Alta Langa

Ca’ Balun Museo della pallapugno

a Niella Belbo

Orario di apertura

Lun–Dom 00:00:00 → 23:59:59

Contatti

Lingue parlate

Inglese, Italiano, Tedesco, Francese

Servizi in loco

WiFi, Servizi igienici, Accesso disabili

Una palla, un pugno fasciato e due squadre di quattro giocatori: nelle Langhe il balòn è uno sport che ha animato piazze e sferisteri, alimentato rivalità, bruciato migliaia di lire in gioco d’azzardo e accompagnato la vita dei paesi.

A Niella Belbo, Càbalùn ne racconta la storia attraverso attrezzi di gioco, documenti, maglie e testimonianze. Il percorso attraversa otto ambienti e allarga lo sguardo alle tradizioni della palla in altri paesi, dalla pelota basca ai giochi delle Americhe.

Puoi visitarlo anche senza conoscere le regole: video e oggetti accompagnano il racconto, mentre le nicchie espositive si illuminano in sincronia con le immagini, richiamando l’attenzione sui materiali descritti.

Accesso

L’ingresso è gratuito. Il museo è fornito di un moderno sistema di accesso basato su QR code, ed è quindi aperto alle visite 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per visite guidate è possibile organizzarle inviando una mail.

Storia

Alla base del museo c’è il lavoro di raccolta di Luca Giaccone, giornalista e curatore del progetto. Negli anni, oggetti e documenti provenienti dall’Italia e dall’estero hanno composto una collezione dedicata alla pallapugno e agli sport sferistici.

L’idea del museo nasce dall’incontro tra Giaccone, Renato Sevega ed Emanuele Sottimano. Il Comune di Niella Belbo ha dato una sede al progetto, mentre Guido Mignone ne ha seguito la direzione artistica e il concept.

Alla raccolta hanno contribuito anche giocatori, famiglie, società sportive, archivi e collezionisti, condividendo fotografie, materiali e ricordi.

Le Stanze

Dalle origini nelle piazze alle partite di oggi

Dopo l’introduzione, il percorso affronta le forme più antiche del gioco. Il trattato di Antonio Scaino, i bracciali, le racchette del jeu de paume e i tamburelli permettono di confrontare attrezzi e modi diversi di colpire la palla. Seguono le trasformazioni dei materiali: dalle palle in cuoio al caucciù, con stampi e fasi di lavorazione.

Le sale centrali raccontano i campioni e la vita intorno al campo. Accanto a maglie e scudetti trovi i registri delle scommesse dello sferisterio Mermet di Alba. Una pantalera esposta vicino alla finestra sull’Alta Langa introduce invece il gioco nelle piazze.

La sezione Il palcoscenico mondiale accosta la chistera della pelota basca, gli attrezzi della pelota mixteca e i guanti del One-Wall: forme e materiali diversi per scoprire quanto sia articolata questa famiglia di sport.

Il percorso arriva alla pallapugno contemporanea con premi, fasciature e maglie. Puoi consultare il calendario delle partite e utilizzare i QR code per individuare gli sferisteri.

L’ultima sala, Càbalab, ospita la biblioteca e un archivio audiovisivo consultabile attraverso uno schermo touch: interviste, partite e testimonianze per approfondire ciò che hai incontrato durante la visita.

Mappa delle sale

  1. Benvenuti a Càbalùn
    Un’introduzione alla pallapugno e agli sport sferistici, tra immagini, suoni e testimonianze che accompagnano l’inizio della visita.
  2. Le origini del gioco della palla
    Il trattato di Antonio Scaino, i bracciali e le racchette del jeu de paume raccontano le forme antiche del gioco e i suoi strumenti.
  3. L’evoluzione della palla
    Dal cuoio al caucciù: materiali e lavorazioni mostrano come cambia la palla. Segnapunti e segnacacce introducono le regole della pallapugno.
  4. L’epopea del pallone elastico
    Maglie, scudetti e cimeli ripercorrono le rivalità dei campioni, affiancati da testimonianze letterarie e documenti sulle scommesse allo sferisterio Mermet di Alba.
  5. La palla tra strade e piazze
    La pantalera e i giochi di paese raccontano il legame tra sport e vita quotidiana, tra sfide, momenti conviviali e curiosi documenti storici.
  6. Il palcoscenico mondiale
    Dall’Europa alle Americhe, un confronto tra tradizioni e attrezzi: la chistera della pelota basca, gli strumenti della pelota mixteca e i guanti del One-Wall.
  7. La pallapugno, uno sport di oggi
    Maglie, fasciature e premi raccontano il presente. Puoi consultare notizie e calendari delle partite e individuare gli sferisteri attraverso i QR code.
  8. Càbalab – Il laboratorio
    La biblioteca e l’archivio audiovisivo permettono di approfondire la visita, consultando libri, interviste e filmati di partite attraverso uno schermo touch.

Da non perdere

Una partita dopo il museo: prima di uscire, guarda il calendario degli incontri: la visita può diventare il punto di partenza per conoscere il balòn direttamente dagli spalti.

Durata della visita

1h

Audioguide

Disponibile

Visite guidate

Disponibile su prenotazione

Gli Esterni

I colori di Linescape

Il museo fa parte del polo culturale dell’ex asilo Maria Vada. Sulla facciata dell’edificio trovi Linescape, l’opera realizzata nel 2023 da David Tremlett con Ferruccio Dotta.

Quattro tonalità di verde e quattro di marrone richiamano prati, alberi e terra. Le linee bianche introducono il profilo delle colline: un modo diverso di osservare il paesaggio che circonda Niella Belbo.

Da non perdere

Il paesaggio sulla facciata: fermati davanti a Linescape e cerca nelle forme geometriche i colori dell’Alta Langa.

Durata della visita

—

Audioguide

Non disponibile

Visite guidate

Non disponibile

Stile

Moderno

Curiosità

Il balòn dentro e fuori dal campo

Nella pallapugno si affrontano due quadrette, squadre di quattro giocatori. Il campo si chiama sferisterio e la mano che colpisce la palla è protetta da una fasciatura. Il punteggio procede per quindici, trenta, quaranta e gioco.

Una particolarità sono le cacce: alcune azioni lasciano un punto da assegnare e una posizione segnata sul terreno. Dopo il cambio di campo, quella posizione diventa il riferimento da superare o difendere per conquistare il punto.

Nella pantalera, invece, la palla viene messa in gioco lanciandola su una piccola tettoia inclinata. Si gioca nelle piazze, dove muri, scalini e irregolarità possono rendere imprevedibili i rimbalzi.

La convivenza con le case non è sempre stata semplice: il museo conserva un documento settecentesco relativo a una causa a Benevello per i danni provocati dai giochi di palla alle facciate.

Da non perdere

Il balòn aveva anche un festival! Tra gli oggetti esposti ci sono i vinili del Festival della Canzone del Pallone Elastico: una traccia di quanto questo gioco entrasse nella vita popolare.

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Servizio
Gratuito