Andar per Langa

Alla scoperta della Valle Tanaro Una deviazione che vale il viaggio tra Nucetto e Bagnasco

Maggio 27, 2026

Se stai andando al mare e scegli di passare dalle Langhe, c’è un territorio che merita di farti rallentare e cambiare programma, anche solo per qualche ora. È la Valle Tanaro, una zona confinante con le Langhe di cui vogliamo raccontarti perché, pur restando più defilata, custodisce un patrimonio fatto di paesi, natura, storie e sapori che vale davvero la pena conoscere.

Tra Nucetto e Bagnasco incontri piccoli centri, memorie antiche, mulini ancora in funzione, castagneti e una cultura rurale che continua a lasciare il segno.

È una parte di Piemonte meno raccontata, ma capace di sorprenderti passo dopo passo.

È una parte di Piemonte meno raccontata, ma capace di sorprenderti passo dopo passo, soprattutto se hai voglia di uscire dai percorsi più battuti e concederti una sosta diversa dal solito.

Nucetto, dove la storia prende voce

Il viaggio può iniziare da Nucetto, un borgo che riesce a raccontarsi attraverso luoghi molto diversi tra loro, ma legati da un filo comune: la memoria.

Il Museo Storico di Nucetto e dell’Alta Val Tanaro

Il Museo Storico di Nucetto e dell’Alta Val Tanaro, nato nel 2012 grazie alla collaborazione con l’Associazione Reggimento “La Marina”, è un piccolo scrigno di memorie.

Le sue sette sale accompagnano tra leggende, tradizioni e testimonianze militari, in un percorso che unisce racconto popolare e identità locale.

La prima sala accoglie i visitatori con una frase che sembra racchiudere lo spirito del luogo:

Dove favoleggia la leggenda inizia la storia.

Ed è proprio da qui che prende forma anche la misteriosa Jumarre, la creatura delle grotte di Bagnasco che continua ad affascinare l’immaginario della valle.

Accanto a questo racconto vive anche la memoria del Reggimento La Marina, la fanteria piemontese, che dal 1714 rappresenta un riferimento importante per la storia locale. Ancora oggi il gruppo storico partecipa a rievocazioni e cerimonie, mantenendo vivo un patrimonio che appartiene alla comunità.

Il museo della ferrovia Ceva – Ormea

Sempre a Nucetto, un altro museo racconta una storia fatta di ingegno e di aspettative: quella della linea ferroviaria Ceva – Ormea.

Il viadotto Ceva – Ormea

Inaugurata nel 1893, avrebbe dovuto collegare la valle alla costa ligure attraverso il Col di Nava. Quel progetto non si completò mai, ma ciò che resta è un racconto affascinante del rapporto tra infrastrutture, speranze e trasformazioni del territorio.

Pannelli, fotografie, ricostruzioni e un carro merci ottocentesco ti accompagnano in questo viaggio nel tempo. All’esterno, un tratto di binari ricostruito sembra ancora aspettare un treno che non arriverà più, ma che continua a vivere nella memoria collettiva.

Il forno di Nucetto

Tra le sorprese più interessanti del paese c’è il laboratorio di Stefano, un panettiere che ha scelto di partire dalla tradizione per rinnovare il proprio mestiere.

Il suo forno è alimentato a gusci di nocciola dell’Alta Langa, un combustibile naturale, rinnovabile e a chilometro zero, mentre le farine provengono da cereali antichi come l’enkir, macinati dal Mulino Marino.

Grazie al lievito madre e ai lunghi tempi di maturazione, impasta la sera e cuoce al mattino, ottenendo un pane digeribile, profumato e profondamente legato a ciò che lo circonda.

Cooking class
La cooking class è un momento rilassante

Nel laboratorio puoi vivere cooking class, degustazioni e momenti di scoperta che trasformano il pane in un racconto concreto di territorio, ricerca e manualità.

Castello, spazi culturali e feste di paese

Nucetto continua a raccontarsi anche fuori dai musei. Il castello domina il paese e regala scorci suggestivi sulla valle, mentre la chiesa sconsacrata ospita oggi eventi e degustazioni in uno spazio culturale e ricettivo che aggiunge un altro tassello al volto del borgo.

In autunno, poi, il paese si anima con la Festa del Cece, che si tiene ogni seconda domenica di ottobre e celebra uno dei prodotti simbolo della zona. È uno di quegli appuntamenti che riescono a tenere insieme comunità, cucina e curiosità di chi arriva da fuori.

Bagnasco, tra orti, mulini e tradizioni che restano vive

A pochi chilometri da Nucetto trovi Bagnasco, che accoglie con la sua piazza dominata dalla Chiesa di Santa Margherita e con un’atmosfera che unisce natura, saperi contadini e memoria quotidiana.

Bagnasco
I resti del castello di Bagnasco

L’orto didattico e la vasocottura

Qui la visita può iniziare dall’orto didattico di Laura, dove si scopre la tecnica della vasocottura, un metodo di conservazione che mette insieme sapienza antica e attenzione alla sostenibilità.

Il percorso prosegue nella cantinetta delle conserve, un luogo che parla di stagioni, mani pazienti e ricette tramandate, restituendo il senso più concreto della cucina domestica e del rapporto con il tempo.

Il Mulino San Sebastiano

Tra i boschi e il Tanaro, Bagnasco custodisce anche uno dei luoghi più significativi della valle: il Mulino San Sebastiano, tra gli ultimi esempi autentici di molitura tradizionale della Val Tanaro. Per generazioni qui si sono macinati grano saraceno, mais, castagne essiccate e cereali poveri che hanno nutrito le famiglie della zona.

Grano saraceno
Il grano saraceno

La macina in pietra naturale, restaurata e ancora funzionante, lavora lentamente e senza surriscaldare il chicco, preservando profumi, oli essenziali e proprietà nutritive. È una tecnologia antica che oggi torna a essere preziosa per chi cerca farine genuine e sapori autentici.

Per arrivarci si attraversa lo storico ponte dell’Acquedotto Romano, un passaggio molto suggestivo che sembra introdurre in un’altra epoca. Durante i tour, il mulino diventa anche luogo di degustazione del fagiolo bianco di Bagnasco, della polenta bianca e di altri prodotti locali che raccontano una cucina semplice e montanara.

Castagneti, miniera e attività all’aria aperta

Attorno a Bagnasco si apre anche una dimensione più dinamica, fatta di passeggiate nei castagneti, escursioni nella storica miniera di carbone e arrampicate su roccia per chi vuole vivere la montagna in modo più attivo.

Sono occasioni che aggiungono profondità alla visita e mostrano come la valle non si esaurisca nei suoi borghi, ma continui a farsi scoprire anche attraverso il passo, il dislivello e il contatto diretto con l’ambiente.

Il Presepe vivente

Tra i momenti più sentiti dell’anno c’è poi il Presepe vivente di Bagnasco, che anima le vie del borgo il 24, 26 e 28 dicembre.

Non è solo una rappresentazione, ma una vera trasformazione del paese in un piccolo mondo antico fatto di luci, costumi e tradizioni, capace di coinvolgere chi guarda e chi partecipa.

Vivi la Val Tanaro

Raccontare la Valle Tanaro, per noi, significa anche creare occasioni concrete per conoscerla con più tempo e più attenzione, insieme a chi la vive ogni giorno.

Raccontare la Valle Tanaro, per noi, significa anche creare occasioni concrete per conoscerla con più tempo e più attenzione, insieme a chi la vive ogni giorno.

Le proposte dedicate a questa zona nascono proprio da questo sguardo: accompagnarti alla scoperta di una valle meno raccontata, ma ricca di storie, incontri e luoghi che meritano una sosta vera, non soltanto di passaggio.

Tra gli itinerari già pensati per questa parte di Piemonte, ti proponiamo il Tour autunnale in Val Tanaro e Mani in farina mulini e natura in Val Tanaro, due esperienze diverse che seguono stagioni e atmosfere della valle.