Arte e cultura

Da Alba la prima telefonata "spaziale", anno 1962

10 Ottobre, 2013
Osvaldo Cagnasso e John Snider

Anno 1962, i Beatles hanno da poco pubblicato il loro primo singolo “Please Please me”, il mondo è nella fase più critica della guerra fredda, l’Italia vive in pieno il boom economico e nel novembre di quell’anno esploderà la crisi dei missili di Cuba.

Ad Alba, nel cuore della notte del 26 luglio, squilla un telefono. Da una parte, nel suo ufficio, il sindaco Osvaldo Cagnasso dall’altra il primo cittadino di Medford in Oregon, John Snider. Duemila persone sono in piazza del Duomo per questo evento unico, non manca la banda, le autorità religiose e civili e gli altoparlanti che diffondono la conversazione in modo che tutti possano ascoltare anche dalla strada. Inoltre l’evento è seguito dai mezzi d’informazione nazionali e il municipio di Alba è invaso da giornalisti, fotografi, radio, telecronisti e tecnici della tv.

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Guarda il video dell’Istituto Luce

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Tra Alba e Medford sta avvenendo una delle prime conversazioni che sfruttavano il satellite Telstar, un collegamento telefonico attraverso lo spazio, a tutti gli effetti una telefonata spaziale.

Oggi fa sorridere tanta attenzione per una sola telefonata. La comunicazione sarà certamente stata disturbata, lontana e con ogni probabilità con un ritardo nella trasmissione. Niente a che vedere con le comunicazioni ultra veloci e performanti degli odierni smartphone. Ma siamo nel 1962 ed è un evento da celebrare.

La telefonata rientrava nel piano voluto dal presidente Kennedy per far conoscere i progressi in campo aerospaziale civile e rinsaldare i legami con gli alleati europei oltre oceano. Il Telstar faceva parte di un piano di accordo internazionale tra alcune società americane ed europee per sviluppare comunicazioni satellitari sperimentali sull’Oceano Atlantico. Per celebrare e testare questa nuova tecnologia, diverse piccole città degli Stati Uniti ed altrettante città europee gemellate, erano state scelte per alcune brevi conversazioni.

Il satellite Teslar

Il satellite Teslar

La telefonata durò dodici minuti, era prevista per le 0.15 ma arrivò alle 0.48. l due interlocutori non conoscevano la lingua l’uno dell’altro, ci fu bisogno di un interprete e fu scelta la professoressa Sandra Giglio, giovane insegnate di inglese. Il sindaco Cagnasso descrisse Alba come la terra del tartufo e del dolcetto e ringraziò gli Stati Uniti per il sostegno durante la liberazione dal Nazifascismo.

Tecnicamente la telefonata fu lanciata negli spazi dalla stazione di Andover, captata in orbita dal satellite Telstar, rilanciata a terra e afferrata dalla stazione ricevente francese di Pleumeur – Boudou, rigirata al centralino di Lanion che la diresse poi verso Alba. Non una operazione facile, inoltre il satellite aveva un’orbita ellittica, l’antenna a terra poteva captarlo solo ogni 2 ore e mezza ed era disponibile per i segnali transoceanici solo per 20 minuti al giorno, cioè solo quando il satellite passava sopra l’Atlantico.

Il Telstar ebbe vita breve perché fu danneggiato dagli esperimenti atomici in alta quota condotti dai Russi e dagli americani l’anno successivo. Questa storica telefonata segna comunque l’inizio di un progresso tecnologico che ci porta oggi a poter comunicare con tutto il mondo, e langhe.net né è un esempio, ma è anche l’inizio di un rapporto di amicizia tra due città che nel tempo si è sviluppato ulteriormente come testimonia il progetto Medford-Alba Connection visibile su alba-medford.org.