Sessame

sessameSessame, un nome che fin dall'antichità riecheggia il numero sei: sei erano le miglia romane che separavano questo insediamento da Acqui, sei i corsi d'acqua che bagnano il suo territorio e sessanta le miglia di distanza da Torino.

Curioso paesino costruito su un terreno franoso, con le due chiese affiancate sull'unica piazza e tante case dalla facciata percorsa da crepe che segnalano l'instabilità geologica, Sessame è la patria prima e vera del Brachetto, il vino dolce che costituisce la principale fonte di reddito delle non molte famiglie contadine rimaste. La vigna ricopre gran parte del territorio e costituisce la nota caratteristica del paesaggio.

A confine con il Bormida c'è un luogo particolare delimitato a garzaia, in cui è possibile ammirare numerosi esemplari di airone cinerino, una specie assente fino a non molti anni or sono e che oggi, grazie alla riduzione dell'inquinamento, è diventato addirittura stanziale.

Storia

L'insediamento di Sessame è antichissimo, probabilmente già preesistente alla conquista romana e riconducibile alla presenza di popoli liguri. Il paese, tuttavia, non ebbe particolare sviluppo fino al tardo medioevo, quando passò sotto domini e signorie diverse. Col passare degli anni cadde in potere dei Del Carretto, poi degli Sforza e infine, all'inizio del '700, dei Savoia.