Ceva

Antico borgo medioevale, Ceva è collocata nel piccolo cuneo ricavato dal fiume Tanaro e dal torrente Cevetta.

Caratteristiche le vie porticate del centro storico, dotate di loggiati e voltoni che conducono alla piazza Vittorio Emanuele II e alla chiesa dell'Assunta, cui si accede con un'alta gradinata.

Domina la città la rocca che ospitò il forte un tempo prigione di stato dei Savoia.

Oggi Ceva è molto conosciuta per la mostra del fungo (a settembre) che ha portato il nome della cittadina in tutto il mondo.

A giugno invece si svolge la Sagra dei Colori e dei Sapori delle Valli.

Storia

Ceva vanta antiche origini romane: già ne faceva cenno Plinio, quando la cittadina era un piccolo agglomerato di case (che tuttavia, proprio per la sua naturale posizione strategica, divenne importante con il passare del tempo).

Inclusa nella marca di Arduino, passò poi sotto il marchesato di Savona, quindi ai figli che, insediatisi a Ceva, ne decretarono il periodo di maggiore splendore.

Le vicende successive la videro sotto i Visconti di Milano e infine sotto Carlo Emanuele II di Savoia. Nel 1773 si fregiò del titolo di città.