Il tartufo tra storia e leggenda

Tartufo Bianco d'Alba

Tartufo Bianco d’Alba

Non sono poche le sorprese che si incontrano nello sfogliare la storia del tartufo. Meraviglia la sua antichissima presenza nella cultura dei popoli mediterranei: se la Genesi ci tramanda la figura di Giobbe come di un gustatore di “dudaims”, ai Greci dobbiamo il termine “ydnon”, da cui deriva idnologia (scienza dei tartufi). Attorno al tartufo raduniamo poi i più bei nomi della cultura greca e latina: Plutarco considera il tartufo il frutto di un connubio fra le piogge, il calore e la terra; Plinio lo definisce “miracolo della natura”, “gioiello della terra”; Giovenale lo eleva a figlio del fulmine. Ma alle sue fortune non è sicuramente estranea l’attribuzione di presunte proprietà afrodisiache, in virtù delle quali il tartufo viene dedicato ad Afrodite, dea dell’amore.

Col Medioevo il tartufo conosce il silenzio e l’indifferenza. Estromesso dalla cultura ufficiale, il tartufo sopravvive nelle tradizioni popolari, per raggiungere poi in qualità di dono le tavole dei potenti. Ritorna protagonista col Rinascimento, insieme all’affermarsi di una vera e propria cultura del gusto e dell’arte culinaria. Ed il tartufo conosce gli onori delle corti più raffinate, imponendosi come elemento insostituibile dell’alta cucina.

E’ il Settecento a riscoprirlo dal punto di vista naturalistico e a far luce su tante fantasie: è in questo secolo, infatti, che si pongono le basi della scienza micologica. Al conte De Borch, naturalista polacco, dobbiamo la prima individuazione del tartufo bianco d’Alba, contenuta nelle “Lettres sur les truffes du Piémont” (1780), a cui fa seguito, dopo pochi anni, la definitiva classificazione di “tuber magnatum” (nell’intenzione però “magnatium”, ovvero “dei magnati”) per opera del piemontese Vittorio Pico.

Di qui in poi è un rincorrersi di sempre più circostanziati ed approfonditi studi e pubblicazioni, tant’è che già nel primo ottocento l’idnologia assume i caratteri di scienza.

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  1. […] Sandra Giglio, giovane insegnate di inglese. Il sindaco Cagnasso descrisse Alba come la terra del tartufo e del dolcetto e ringraziò gli Stati Uniti per il sostegno durante la liberazione dal […]

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