Santo Stefano Belbo — Chiesa SS. Giacomo e Cristoforo
Pavese Festival: Nessunə è normale
La sociolinguista Vera Gheno esplora i concetti di normalità e diversità
da mercoledì
24 Giugno 2026
alle 21:30
a mercoledì
24 Giugno 2026
alle 22:30
Torna per la ventiseiesima edizione il Pavese Festival, il consueto appuntamento con la letteratura e lo spettacolo dal vivo che ogni anno celebra Cesare Pavese nel suo paese natale.
Nessunə è normale
ore 21:30
Chiesa SS. Giacomo e Cristoforo
Al Pavese Festival la sociolinguista Vera Gheno esplora i concetti di normalità e diversità: due categorie in cui abbiamo l’abitudine di incasellare le persone.
E spesso con “normale” tendiamo a definire cosa, e chi, sia socialmente accettabile, in linea con gli standard e la norma.
Questo va a discapito dei corpi non conformi, di chi viene messo ai margini – donne, persone migranti, povere, queer.
La sociolinguista Vera Gheno, talvolta con ironia, si pone alcune domande su questo tema: siamo sicuri che una normalità esista davvero? E a cosa serve? Potremmo farne a meno?
Vera Gheno
Vera Gheno sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, si occupa prevalentemente di comunicazione digitale, questioni di genere, diversità, equità e inclusione.
Ha collaborato per 20 anni con l’Accademia della Crusca.
Dal 2021 è ricercatrice a tempo determinato all’Università di Firenze.
Tra le sue pubblicazioni: Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole (2021, effequ) e Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (2024, Einaudi). Nessunə è normale (2025, UTET).
Conduce per Il Post il podcast Amare parole.
Il tema
Il tema scelto per questa edizione “Ritorno all’uomo” riprende il titolo di un articolo di Cesare Pavese pubblicato su L’Unità di Torino il 20 maggio 1945, poco dopo la Liberazione e la fine della guerra mondiale in Europa, di cui Pavese scrive:
Questi anni di angoscia e di sangue ci hanno insegnato che l’angoscia e il sangue non sono la fine di tutto. Una cosa si salva sull’orrore, ed è l’apertura dell’uomo verso l’uomo.
Lo stesso articolo si chiude con una profonda riflessione sulle parole e sul loro significato ultimo:
Le parole sono il nostro mestiere […] Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l’uomo e non l’uomo per loro. Sentiamo tutti di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l’uomo le creava per servirsene. […] Il nostro compito è difficile ma vivo. È anche il solo che abbia senso e speranza.
Organizzato da
Fondazione Cesare Pavese
Inizia
24 Giugno 2026
Finisce
24 Giugno 2026
Come partecipare
Gratuito
Indirizzo: Santo Stefano Belbo, CN, Italia