Alfiano Natta — Castello di Razzano

Germinale: attorno al nucleo

Un’opera che unisce poetica naturale e tecnologia, trasformando il segno in scultura e il paesaggio in esperienza sospesa

da sabato

04 Ottobre 2025

alle 10:30

a domenica

05 Ottobre 2025

alle 19:00

ATTORNO AL NUCLEO - eventi

Il lavoro creato per il Castello di Razzano da Paolo Albertelli e Mariagrazia Abbaldo nasce da una ricerca sul rapporto tra uomo e natura, in cui quest’ultima attraversa e trasforma gli spazi costruiti.

L’installazione site specific trae ispirazione da un tempo in cui il Monferrato era sommerso dal mare, e conserva la memoria di un paesaggio pliocenico che diventa esperienza meditativa e generativa.

L’opera raffigura il movimento fluido di un banco di pesci, tema centrale nella ricerca del duo, in cui i leggeri spostamenti si trasformano in giochi di luce e ombra, alternando rivelazioni improvvise e dissolvenze silenziose.

A volte i pesci emergono dall’acqua, si librano nell’aria e diventano suono, restituendo una visione sospesa tra immaginazione e realtà.

Il percorso artistico

Lo studio C&C nasce a Torino nel 1997, quando i due architetti decidono di intrecciare architettura e scultura come campo unico di ricerca.

Il legame con la natura, vissuto intensamente da entrambi, diventa matrice ispirativa e conduce nel 2009 al progetto Profili, dedicato al paesaggio e al rapporto tra terra e cielo, spesso in dialogo con fotografi internazionali.

Il loro lavoro si concentra sul valore del segno, che viene tradotto in scultura attraverso tecniche come taglio laser, fusione e stampa 3D, dove la tecnologia industriale sostituisce la matita per restituire alla materia la leggerezza del disegno.

Location

Il Castello di Razzano, ad Alfiano Natta, fu costruito nel 1697 da Giovan Battista Gaetano Natta al servizio di Luigi XIV.

Immerso nel Monferrato, custodisce un giardino all’italiana, il Museo ArteVino e le antiche cantine seicentesche ancora attive.

Il festival

Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.

L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.

Il tema

L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.

Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.

In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.

Un intreccio tra arte e territorio

Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.

Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.

Organizzato da

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

Inizia

04 Ottobre 2025

alle 10:30

Finisce

05 Ottobre 2025

alle 19:00

Come partecipare

Ingresso libero

Orari

Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00

Indirizzo: Castello di Razzano, strada gessi, Alfiano Natta, AL, Italia

Castello di Razzano

Castello di Razzano, strada gessi, Alfiano Natta, AL, Italia
Direzioni ↝

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

La Quasi Fondazione Carlo Gloria APS è un laboratorio di ricerca contemporanea che ha sede a Rinco di Montiglio, nel cuore del Basso Monferrato. Nasce con l’intento di creare un luogo di incontro tra arte, comunità e territorio, trasformando un edificio storico del borgo in uno spazio dedicato a mostre, residenze e attività culturali. Gli ambienti, distribuiti su più livelli e caratterizzati da antiche murature in mattoni a vista, offrono un contesto in cui la sperimentazione artistica può dialogare con la memoria del luogo. La fondazione non si limita a organizzare eventi, ma si pone come piattaforma capace di attivare relazioni e progetti condivisi, coinvolgendo artisti e cittadini in percorsi di collaborazione.