Arte e cultura

Ca’ Balun a Niella Belbo. Apre il museo della pallapugno.

Ottobre 17, 2026
Franco Binello

Palloni, maglie, fotografie e attrezzi di gioco raccontano una parte della storia delle Langhe: quella delle partite nelle piazze, dei campioni e delle comunità riunite intorno al balòn.

A Niella Belbo, in Alta Langa, questa memoria ha trovato spazio in Ca’ Balun, il museo della pallapugno e degli sport sferistici, inaugurato il 9 ottobre 2026.

All’apertura ha partecipato il Principe Alberto II di Monaco, in visita nei Comuni delle Langhe legati alla storia della famiglia Grimaldi.

Per il paese, l’inaugurazione segna l’inizio di un progetto che invita a scoprire lo sport e il territorio, anche se non hai mai assistito a una partita.

Una raccolta che attraversa i confini

Il percorso nasce dal lavoro del giornalista monregalese Luca Giaccone, che ha raccolto e catalogato centinaia di pezzi. Accanto ai materiali legati alla pallapugno trovano posto oggetti provenienti anche da Belgio, Ecuador e Colombia: testimonianze che allargano lo sguardo alle diverse tradizioni dei giochi con la palla.

Le sale permettono di avvicinarti alla storia del balòn attraverso gli strumenti, le immagini e i suoi protagonisti. I palloni e le protezioni dei giocatori aiutano a comprendere la pratica sportiva; le fotografie e i cimeli raccontano le persone che l’hanno resa parte della vita di paese.

Non saremo mai abbastanza grati a Luca Giaccone per quello che ha fatto.

Emanuele Sottimanosindaco di Niella Belbo

La raccolta si accompagna a contenuti digitali che puoi consultare attraverso QR code, con racconti da ascoltare in più lingue. L’ingresso è gratuito: un invito a entrare per curiosità e prendere confidenza con uno sport che, tra Piemonte e Liguria, continua a coinvolgere giocatori e appassionati.

I colori di Tremlett sull’ex asilo

Anche l’edificio che accoglie il museo merita una sosta. È l’ex asilo Maria Vada, trasformato in un polo culturale dopo aver ospitato per anni i bambini del paese.

Sulla facciata si sviluppa Linescape, l’intervento di David Tremlett realizzato con Ferruccio Dotta. Le forme geometriche e i toni del verde e del marrone richiamano prati, alberi e terra dell’Alta Langa.

L’arte contemporanea accompagna così il recupero di un luogo della memoria collettiva, oggi aperto a nuove occasioni di incontro e di visita.

Dal museo ai sentieri di Niella Belbo

La visita può diventare il punto di partenza per conoscere il paese e i suoi dintorni. In piazza trovi un murale dedicato a Beppe Fenoglio, che frequentava lo storico mercato del giovedì: un richiamo al rapporto dello scrittore con queste terre e con le persone che le abitavano.

Se vuoi proseguire a piedi, il Sentiero Girasole attraversa il paesaggio dell’Alta Langa con diversi percorsi ad anello. Il percorso Le Nigelle di Langa intreccia invece la passeggiata al racconto di una fiaba, con personaggi e installazioni che accompagnano la scoperta del territorio.

È questa possibilità di unire sport, cultura e vita di paese che il sindaco Emanuele Sottimano mette al centro del progetto:

Questo museo è l’occasione per avvicinarsi a un gioco senza tempo, il balun, ma anche per conoscere meglio e più a fondo quello che noi abbiamo di più naturale e antico: il senso dell’ospitalità, dello stare bene insieme, dell’accoglienza