Arte e cultura

Il tempo della nocciola Enzo Massa racconta la Langhe in fotografia

Febbraio 5, 2026
la-nocciola-enzo-massa

Nelle colline dell’Alta Langa, la nocciola non è un semplice prodotto agricolo: è un elemento condiviso, come un ritmo che scandisce le stagioni, ma anche un’eredità che passa di mano in mano, come un dono prezioso.

È da questa consapevolezza profonda che nasce il lavoro di Enzo Massa, fotografo che ha saputo trasformare la “tonda gentile” in un racconto visivo capace di toccare corde intime, ma universali.


In questi giorni, la Chiesetta sconsacrata di Albaretto della Torre accoglie la sua mostra fotografica, un percorso che non si limita a esporre, ma invita a entrare in un mondo in cui la nocciola viene raccontata come un simbolo e una compagna di viaggio umano.

Chi è Enzo Massa

Dietro ogni immagine esposta c’è lo sguardo di Enzo Massa, fotografo amatore albese con oltre quarant’anni di esperienza.

Il lavoro di Massa non cerca il sensazionalismo: cerca la verità, quella che si nasconde nei dettagli e nei gesti quotidiani che caratterizzano i paesaggi.

Il suo percorso comincia nel 1981, quando acquista la prima macchina fotografica con il primo stipendio da dipendente Ferrero: un gesto semplice, ma carico di significato, che segna l’inizio di una passione profonda e duratura.


Da allora, Massa ha coltivato il suo amore per la fotografia come si coltiva un noccioleto: con pazienza, dedizione e rispetto.

È stato Presidente del Gruppo Fotografico Albese, ha partecipato a numerosi concorsi, ha vinto premi e ha continuato a confrontarsi con autori di tutto il mondo, arricchendo il suo bagaglio tecnico ed emotivo.

Il suo lavoro non cerca il sensazionalismo: cerca la verità, quella che si nasconde nei dettagli e nei gesti quotidiani che caratterizzano i paesaggi. E, attraverso la nocciola, ha trovato un modo per raccontarli.

La nocciola come cammino

Il progetto fotografico di Massa, raccolto in forma completa nel volume Il tempo della nocciola, nasce da anni di cammino tra i noccioleti, osservando le persone che li vivono e attendendo pazientemente i mutamenti della natura.

La nocciola ha cambiato il destino di intere famiglie, ha permesso di costruire ma anche di immaginare un futuro possibile, dando lavoro e continuità.

La nocciola, ovviamente, è protagonista assoluta: la si vede nascere come germoglio timido, crescere tra le foglie, maturare sotto il sole, cadere a terra fino a raggiungere le mani dell’uomo: ogni fase è raccontata con delicatezza, come se il fotografo avesse voluto regalare non solo un’immagine, ma anche farci immergere nella sua realizzazione naturale.

In queste colline, è doveroso ricordare che la nocciola ha cambiato il destino di intere famiglie, ha permesso di costruire ma anche di immaginare un futuro possibile, dando lavoro e continuità.

E Massa lo racconta senza retorica, lasciando che siano i volti, i gesti, le rughe e le mani a parlare.

Un frutto che diventa simbolo spirituale

Uno degli aspetti più sorprendenti del percorso espositivo è la dimensione spirituale: Massa coglie la nocciola anche come oggetto rituale – di origine contadina – declinata a grani di un rosario, in simbolo di devozione, come ponte tra la terra e il sacro.

le-nocciole-enzo-massa-volume-fotografico


Le confraternite, le feste religiose, le tradizioni comunitarie diventano quindi parte integrante del racconto.

La nocciola è celebrata e custodita attraverso i secoli, modellando l’identità di una comunità che ha saputo trasformare un frutto in un patrimonio culturale.

Una mostra che è un invito a tornare alla terra

Proprio per questo fattore di unione tra sacro e profano, l’esposizione non poteva che essere ospitata nella Chiesetta sconsacrata di Albaretto della Torre, cuore pulsante della SensoVia, un luogo capace di rallentare il tempo e dove la luce filtra come una carezza, valorizzando le opere in mostra.

Le fotografie non chiedono di essere guardate in fretta: invitano a sostare e a farsi immergere nel vissuto e nel profumo della campagna, creando prima curiosità e poi legame.

i-noccioleti-enzo-massa-volume-fotografico

L’amore di Enzo Massa per la nocciola va oltre la fotografia: è un atto di restituzione verso una terra che ha saputo trasformare un piccolo frutto in un simbolo di identità e bellezza.

Chi uscirà dalla Chiesetta di Albaretto della Torre porterà con sé un frammento di Langa e un ricordo che profuma di questo piccolo seme di gratitudine.