Portacomaro — Casa dell’Artista
Germinale: facili paiono le cose
Un lavoro che unisce fotografia e parola, trasformando l’immagine in pensiero e invitando lo spettatore a cercare significati oltre il visibile
da sabato
11 Ottobre 2025
alle 10:30
a domenica
12 Ottobre 2025
alle 19:00
La ricerca fotografica di Pierluigi Fresia si distingue per un minimalismo figurativo che trasforma elementi naturali e paesaggi in immagini sospese, atemporali, quasi miraggi.
Alla fotografia Fresia accosta la parola, che non spiega né completa l’immagine, ma le si affianca come linguaggio autonomo. Insieme generano uno spaesamento che invita lo spettatore a costruire il proprio percorso di senso.
Ibidem e oltre
Nella serie Ibidem, gli scatti fotografici compaiono su pagine di libro accompagnati da cifre che rimandano a note inesistenti, alludendo a spiegazioni fuori dal reale.
È un modo per trasformare le fotografie in forme di pensiero, frammenti che diventano metafore e riflessioni filosofiche.
Biografia
Nato ad Asti nel 1962, Fresia vive a Pino Torinese e lavora tra fotografia, video, pittura e parola.
Dal 1993 espone regolarmente in Italia e all’estero, con personali in spazi come la Galleria Martano di Torino, la Galleria Milano, Vision QuesT4rosso di Genova e lo Studio G7 di Bologna.
Le sue opere sono entrate in collezioni come la GAM di Torino, il MART di Rovereto e il MET di New York, ed è stato presente in fiere internazionali tra cui ARCO Madrid, Artissima e Photo Basel.
Location
La Casa dell’Artista, ricavata dal restauro di due fabbricati medievali lesionati dal terremoto del 2000, è oggi sede di attività culturali e artistiche.
Grazie all’intervento dell’Associazione Gente e Paesi onlus, la struttura è diventata un punto di riferimento per mostre, proiezioni, lezioni universitarie e iniziative che hanno contribuito al recupero del Ricetto di Portacomaro.
Il festival
Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.
L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.
Il tema
L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.
Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.
In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.
Un intreccio tra arte e territorio
Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.
Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.
Organizzato da
Quasi Fondazione Carlo Gloria APS
Inizia
11 Ottobre 2025
Finisce
12 Ottobre 2025
Come partecipare
Ingresso libero
Orari
Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00
Indirizzo: Piazza Boe, 3, Portacomaro AT, Italia