Altavilla Monferrato — Distilleria Mazzetti

Germinale: corpo unico

Una scultura che unisce materia e vuoto, aprendo la forma a uno sguardo che diventa memoria e presenza viva nello spazio

da sabato

04 Ottobre 2025

alle 10:30

a domenica

05 Ottobre 2025

alle 19:00

Distilleria Mazzetti - eventi

Al centro della ricerca di Salvatore Astore vi sono i concetti di materia, peso, vuoto e pieno, che diventano strumenti per indagare la relazione tra l’uomo e il mondo.

Le sue sculture evocano forme primigenie e archetipiche, richiamando fossili, megaliti o anatomie organiche.

Minimalismo organico

Fin dagli anni Ottanta Astore sviluppa un linguaggio che la critica definisce minimalismo organico.

Negli ultimi decenni le sue opere si aprono con cavità e fori, instaurando un rapporto più diretto con lo spazio esterno e trasformando la materia in un corpo che respira e osserva.

Corpo unico

La scultura Corpo unico (2024) è segnata da un vuoto centrale assimilabile a una feritoia, attraverso cui lo spettatore percepisce frammenti di mondo che entrano a far parte dell’opera stessa.

Per l’artista, queste aperture diventano occhi, capaci di catturare la realtà e di costruire una propria memoria.

Biografia

Nato nel 1957 a San Pancrazio Salentino e trasferitosi a Torino da giovane, Astore ha lavorato tra scultura, pittura e disegno, esponendo in istituzioni come la Quadriennale di Roma, la Biennale di Carrara, la Reggia di Venaria e il Frost Art Museum di Miami.

Tra le sue opere pubbliche spicca Anatomia Umana (2021), installata permanentemente a Torino in corso Galileo Ferraris.

Location

Fondata nel 1846 e giunta alla settima generazione, Mazzetti d’Altavilla è una delle più storiche distillerie italiane.

Nella sede di Altavilla Monferrato, ospitata in un antico monastero, convivono tradizione e innovazione, offrendo ai visitatori un percorso tra spazi suggestivi come la Barricaia, la Galleria della Grappa e il Parco Storico.

Accanto alla produzione di grappe, l’azienda realizza anche brandy, gin, whisky e liquori, con una particolare attenzione al packaging e alle esperienze di degustazione.

Il festival

Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.

L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.

Il tema

L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.

Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.

In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.

Un intreccio tra arte e territorio

Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.

Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.

Organizzato da

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

Inizia

04 Ottobre 2025

alle 10:30

Finisce

05 Ottobre 2025

alle 19:00

Come partecipare

Ingresso libero

Orari

Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00

Indirizzo: Viale Unità D'Italia, 2, Altavilla Monferrato, AL, Italia

Distilleria Mazzetti

Viale Unità D'Italia, 2, Altavilla Monferrato, AL, Italia
Direzioni ↝

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

La Quasi Fondazione Carlo Gloria APS è un laboratorio di ricerca contemporanea che ha sede a Rinco di Montiglio, nel cuore del Basso Monferrato. Nasce con l’intento di creare un luogo di incontro tra arte, comunità e territorio, trasformando un edificio storico del borgo in uno spazio dedicato a mostre, residenze e attività culturali. Gli ambienti, distribuiti su più livelli e caratterizzati da antiche murature in mattoni a vista, offrono un contesto in cui la sperimentazione artistica può dialogare con la memoria del luogo. La fondazione non si limita a organizzare eventi, ma si pone come piattaforma capace di attivare relazioni e progetti condivisi, coinvolgendo artisti e cittadini in percorsi di collaborazione.