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Monesiglio — Filanda di Monesiglio

Bormide. Ecologie e pratiche di un fiume: esplorazioni ultraterritoriali.

Una serie di incontri per riflettere sui territori legati alle geografie di fiumi e valli e lontani dai centri urbani principali, come la Valle Bormida

da venerdì

16 Ottobre 2026

alle 18:30

a venerdì

16 Ottobre 2026

alle 21:30

L’Alta Langa ospita per il quarto anno consecutivo le attività organizzate da Interfaces, il design studio del primo anno magistrale in Architettura per la Sostenibilità del Politecnico di Torino dal titolo Bormide. Ecologie e pratiche di un fiume.

Più di 50 studenti internazionali del Politecnico, insieme a docenti e ricercatori, saranno impegnati in momenti di esplorazioni, raccolta dati, interviste e confronto con le comunità locali, per riflettere sul futuro dei territori legati al fiume e alle valle.

L’obiettivo è di rispondere a due quesiti:

  • Come sta mutando il rapporto con un fiume, a lungo terreno di scontro per l’inquinamento ambientale, davanti a nuove naturalità?
  • Come cambia il rapporto degli abitanti con le strade di valle, un tempo infrastrutture territoriali e sociali di collegamento fra servizi e strutture ricettive locali, oggi in gran parte abbandonate o sottoutilizzate?

L’iniziativa, organizzata con il supporto del Parco Culturale Alta Langa APS e dell’Unione Montana Alta Langa, coinvolgerà diversi comuni lungo il corso del fiume e la strada provinciale SP 439.

 

Evento

Il primo appuntamento è alle ore 18:30 di venerdì 16 ottobre presso la Filanda di Monesiglio per l’incontro Esplorazioni Ultraterritoriali. Racconto delle pratiche del presidio cult(r)urale*, laboratorio e collettivo Habitat — con Federico Poni ed Enrico Tarò.

Organizzato da

Interfaces Lab

Inizia

16 Ottobre 2026

alle 18:30

Finisce

16 Ottobre 2026

alle 21:30

Come partecipare

Ingresso gratuito.

Indirizzo: Via Francesco Corsini, 20, Monesiglio, CN, Italia

Interfaces Lab

Interfaces è un design studio del Politecnico di Torino in cui esploriamo possibili modi per ridefinire il lavoro del progettista architettonico, considerando le attuali incertezze ambientali e sociali dei luoghi in cui viviamo. Nel corso degli anni, “Interfaces” è diventato uno spazio per osservare, raccogliere e organizzare risorse, storie e riflessioni sul futuro di luoghi spesso trascurati nel dibattito sul design, nonché sul nostro approccio progettuale nei confronti del tempo, dei ricordi e dell'eredità del passato. I nostri interlocutori sono organizzazioni culturali, agenzie governative locali, persone coinvolte nelle comunità e designer che scelgono di integrare questi temi rilevanti nel loro lavoro.