Letture golose
Il Salone del Vino di Torino 2025 un evento imperdibile per esperti e wine lover

Il Salone del Vino di Torino 2025 ha chiuso la sua terza edizione con un successo straordinario, confermandosi uno degli eventi enologici più importanti d’Italia.
Dal 1° al 3 marzo, le Officine Grandi Riparazioni di Torino hanno accolto oltre 9.000 partecipanti (n.d.R. secondo i primi dati trasmessi), tra appassionati, operatori del settore e buyer internazionali.
La città, già rinomata per la sua eccellenza gastronomica, si sta affermando come punto di riferimento per la cultura vinicola italiana, con particolare attenzione alle produzioni regionali.
Un appuntamento che ha visto la celebrazione del vino piemontese (come il Roero Arneis DOCG o la Barbera d’Asti DOCG) in tutte le sue sfaccettature, tra tradizione, innovazione e approfondimenti tecnici.
Le 50 masterclass dedicate hanno riscosso un notevole successo, con oltre 2.000 partecipanti e sessioni completamente esaurite.
Dalle storiche cantine ai piccoli vignaioli emergenti, l’evento ha accolto centinaia di produttori, con una forte presenza dal territorio delle Langhe. Ognuno ha portato con sé non solo i propri vini da degustare, ma anche un patrimonio di tradizioni e storie da condividere.
Le masterclass e le degustazioni guidate sono state un punto di forza dell’evento, permettendo di approfondire le caratteristiche dei vitigni piemontesi e confrontarli con altre realtà italiane e internazionali.
Avere la possibilità di parlare con i vignaioli, è sempre il modo migliore per comprendere davvero un’etichetta: la filosofia di produzione, le scelte in vigna e in cantina, la passione tramandata di generazione in generazione.
Il mondo del vinicolo è in continua evoluzione, tra innovazioni tecniche, nuove denominazioni e tendenze di consumo. Eventi come questo offrono uno sguardo privilegiato su cosa sta cambiando.
Il Salone del Vino ha rappresentato anche un’opportunità unica per esplorare le eccellenze gastronomiche in molte sfaccettature: la presenza di Maestri del Gusto, food truck gourmet e le proposte culinarie di Snodo al Binario 2 delle OGR ha arricchito l’esperienza dei visitatori, offrendo un perfetto connubio tra cibo e vino.
La manifestazione non si è limitata agli spazi espositivi delle OGR, ma ha trasformato l’intera città in un palcoscenico enogastronomico con l’OFF del Salone.
Dal 24 febbraio al 3 marzo, Torino ha ospitato oltre 50 eventi diffusi in ristoranti, enoteche, piole e luoghi iconici della città. Un’esperienza che ha portato la cultura enologica oltre il centro storico, in ogni quartiere, creando un’atmosfera conviviale e accessibile a tutti.
Questa edizione ha lasciato un segno chiaro: la cultura enologica non è più esclusiva di una nicchia, ma rappresenta un linguaggio comune che unisce produttori, ristoratori, esercenti e appassionati in un dialogo continuo.
Torino è stata trasformata in un grande salotto del gusto, dove ogni calice ha raccontato una storia e ogni incontro ha aperto nuove prospettive: se il vino è condivisione, allora il Salone del Vino di Torino è stato il suo perfetto interprete. Alla prossima edizione!