Coniglio

Coniglio di Ginòta

Coniglio

Coniglio

Ingredienti

  • un bel coniglio pronto per la cottura
  • un uovo
  • una scodella di pangrattato
  • mezzo litro di brodo
  • una cipolla
  • 3 spicchi d’aglio
  • un rametto di rosmarino
  • un bicchiere d’aceto
  • olio
  • burro
  • sale

Procedura

Prendete soltanto le parti nobili del coniglio, ossia la parte posteriore e le zampe anteriori, quindi disossatele.

Ponetele in una terrina e ricopritele d’acqua fresca: versatevi il bicchiere d’aceto e unite il rametto di rosmarino, gli spicchi d’aglio e la cipolla tagliata grossolanamente. Lasciate il coniglio a marinare per quindici minuti; eliminerete così l’odore di selvatico.

Asciugate bene la carne e ricavatene delle bistecchine; passatele nell’uovo e nel pangrattato e fatele friggere in padella con olio e burro, salate leggermente.

Quando sono ben dorate toglietele dalla padella e sistematele in un coccio a fondo piatto e largo (dianèt), ricopritele di brodo senza esagerare e fate cuocere lentamente per mezz’ora circa fino a scomparsa del brodo.

Servitele calde, guarnite con un mucchietto di carote in umido.

Curiosità

Questa antica ricetta mi è stata riferita dalla signora Ginota Accomasso che alla bella età di 85 anni lavora ancora tra i filari. Mi dice che era uno dei piatti tipici del pranzo del bate ‘l gran che già sua madre confezionava insieme alla gallina lessa, il cui brodo serviva sia per il coniglio che per la minestra.

Nell’economia povera della cascina, tutto era scrupolosamente consumato.

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