Caponet

Ingredienti

  • sedici fiori di zucchini
  • carne cotta gr 300
  • salame cotto gr 100
  • una manciata di prezzemolo
  • uno spicchio d’aglio
  • due uova
  • due manciate di formaggio parmigiano grattugiato
  • olio

Cosa serve

  • una insalatiera
  • una padella di ferro
  • un cucchiaio
  • una mezzaluna
  • un asse da tritare

Procedura

Si prendono dei bei fiori di zucchini e si riempiono del seguente composto: carne cotta, salame cotto, prezzemolo, aglio, tritati finissimi; più uova e formaggio grattugiato.

Si mettono a friggere nell’olio e si servono caldissimi.

Curiosità

Una divagazione sui caponèt, un’altra delle invenzioni del nostro dialetto gastronomico.

Questa volta la ragione logica c’è perché qualche aggancio con i capponi, preparati a danno dei galletti primaverili per le mense natalizie, è facile trovarlo. Infatti come quei capponi non… cantano più da galli, così, il ripieno di questo caponèt viene chiuso nei fiori sterili degli zucchiní, e di qui il nome.

Un altro esempio di utilizzazione di un prodotto apparentemente secondario, altrimenti inutile e che dà un risultato assai gradevole.

3 commenti
  1. FulvioChef
    FulvioChef dice:

    THOSE ARE NOT CAPONET…QUELLI NON SONO CAPONET. I Capônet soni involtini di cavolo verza lessati ripieni di carne trita,salsiccia,dello stesso cavolo,amalgamati con uova e formaggio grana,cotti al forno. Un antipasto tipico della cucina piemontese. Questi sono fiori di zucchina ripieni di dubbio gusto. La cucina tradizionale non si può ne rivisitare,ne interpretare. La tradizione va semplicemente rispettata.

    Rispondi
    • Enrico
      Enrico dice:

      Ciao Fulvio,
      Quella riportata qui con i fiori di zucchina è (come segnalato) tratta dal libro “Nonna Genia” di Beppe Lodi e Luciano De Giacomi, dove vengono raccolte le ricette di nonna Genia appunto…

      La cucina tradizionale, si sa, cambia i suoi ingredienti e le sue preparazioni di casa in casa. Le mie due nonne preparavano due ragù diametralmente opposti per esempio… qual era quello più “tradizionale”? difficile da dire, visto che erano tutte e due “piemontesi (anzi langhette) DOC”…

      Questo è vero sopratutto per alcuni piatti, come questo, che erano sostanzialmente un modo per far fuori gli avanzi della cucina.

      Questa può essere magari una variante poco conosciuta, ma a casa mia si sono sempre preparati in tutti e due i modi :-)

      Rispondi

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