Gorzegno — Piazza Baronis e Cappella di S. Martino

Sulle orme di Michelangelo

Il titolo della mostra di scultura contemporanea rimanda fatto che qualsiasi artista moderno, negli studi accademici, non può sottrarsi dal fare riferimento all’arte michelangiolesca

from Saturday

26 June 2021

at 18:00

to Sunday

05 September 2021

at 22:00

Il titolo della mostra internazionale di scultura contemporanea rimanda fatto che qualsiasi artista moderno, negli studi accademici, non può sottrarsi dal fare riferimento all’arte michelangiolesca.

Le location

L’esposizione si sviluppa in Piazza Baronis, al centro di Gorzegno, e nel prato adiacente ai ruderi del Castello dei marchesi Del Carretto: una cornice scenografica davvero strepitosa!

Tuttavia, il nucleo più consistente di sculture è esposto all’interno della cinquecentesca Cappella di S. Martino, caratterizzata da un impianto a croce greca che è quasi un unicum in questi territori.

La mostra

La mostra è curata dallo storico dell’arte Giordano Berti in collaborazione con Camoroni Arte e Cooperativa Scultori di Carrara ed è stata resa possibile grazie a numerosi sponsor, tra i quali FPM Pietra di Langa, Bertola Costruzioni, Castiglia Costruzioni, UnipolSai-Asti Brofferio, Zurich Assicurazioni di Giovanni Bosco, Banca d’Alba e Brovind.

L’allestimento delle opere è curato dall’art designer Letizia Rivetti, che ha proposto un percorso emozionale finalizzato a coinvolgere pienamente i visitatori, offrendo loro la possibilità di vedere e quasi toccare con mano ogni opera.

La particolare illuminazione, inoltre, mette in evidenza i rilievi di ogni scultura e quindi la tensione che muove l’artista nel momento in cui scava la dura pietra per trovarvi una forma corrispondente al suo stato d’animo e al suo pensiero.

Gli artisti

Tra gli artisti spicca la scultrice azera Aidan Salakhova, presente con due opere monumentali – quasi 5 tonnellate di elegantissimo marmo bardiglio di Carrara – che impongono di riflettere sul ruolo della donna nella società contemporanea e sulle relazioni con la specificità di ogni individuo.

Le sculture della svizzera Daniela Guggisberg, invece, si collegano idealmente al mondo vegetale, che viene rielaborato sullondauna particolare sensibilità artistica.

L’ecuadoregno Mariano Tapia si ispira a miti precolombiani scolpiti in bianchissimo marmo di Carrara in stile rinascimentale.

L’italo-svizzero Daniele Aletti indaga sulle potenzialità formali ed estetiche nascoste nel marmo.

La genovese Giorgia Razzetta riproduce parti del proprio corpo per testimoniare la sua essenza più intima.

La russa Marianna Blier traduce nel marmo il flusso caotico dei sogni imponendo un dinamismo di rara bellezza alle sue sculture, nelle quali prevale l’idea dei corpi umani in continua evoluzione.

Il monregalese Alvise Pasquali gioca sull’illusorietà delle percezioni fisiche e invita a diffidare delle apparenze creando opere in una certa misura affini alla cultura neogotica contemporanea.

Assieme alla mostra è stata inaugurata la sezione etnografica del Nàsc – Museo delle Pietre Parlanti, con alcuni manufatti in pietra della tradizione popolare messi a disposizione da Andrea Fantuzzi, titolare della FPM di Monesiglio.

Dopo questo splendido avvio, l’Estate 2021 prosegue a Gorzegno con una serie di dibattiti su temi ambientali, i Venerdì Green, e con la rassegna di concerti e spettacoli teatrali I Suoni delle Pietre Parlanti.

L’intero programma estivo, ideato dal poeta albese Romano Vola e dall’ArtStudioLetizia di Asti, si trova sul sito web del Comune.

Organized by

Comune di Gorzegno

Begins

26 June 2021

at 18:00

Ends

05 September 2021

at 22:00

How to participate

Le sculture en-plein-air sono sempre visitabili

La Cappella di S. Martino è aperta al pubblico dal venerdì alla domenica, con entrata gratuita fino al 5 settembre ed è perfettamente fruibile anche da persone disabili.

Indirizzo: Via Castello, 7, 12070 Gorzegno CN, Italia

Piazza Baronis e Cappella di S. Martino

Via Castello, 7, 12070 Gorzegno CN, Italia
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Comune di Gorzegno

Pochi ruderi che spuntano da una collinetta rivelano la storia antica di questo piccolo paese di fondovalle Bormida. Questo paese ha nome di origine latina: deriva da “Cohors Aenni”, il presidio di Ennio, un centurione romano distaccato in questa zona. Dell’antico castello fatto erigere nel 1500 da Alfonso Del Carretto rimangono pochi ruderi.