— Castello di Magliano Alfieri

Castelli Aperti: Castello di Magliano Alfieri

Il Castello di Magliano Alfieri sarà aperto al pubblico per l'intera giornata

from Saturday

29 April 2017

at 10:30

to Monday

01 May 2017

at 18:30

Castello di Magliano Alfieri - eventi

Il Castello di Magliano Alfieri sarà aperto al pubblico per l’intera giornata.

La visita

Nell’angolo nord con ingresso dall’esterno, il castello ospita la Cappella gentilizia del Crocefisso.

Di notevole pregio è il Salone degli Stemmi, realizzato da stuccatori luganesi nell’800, dove spicca il bellicoso motto degli Alfieri “tort ne dure”.

Le parti di maggior valore sono il portone in noce decorato con formelle intagliate secondo gusto barocco, lo scalone d’onore e il salone delle feste.

Nell’ala est del piano nobile troviamo il Museo di Arti e Tradizioni Popolari che raccoglie aspetti di cultura piemontese.

Nel 1994 è stata inaugurata un’originale sezione dedicata ai soffitti in gesso, quali elementi di un’identità culturale contadina ormai lontana e fenomeno diffuso nei sec. XVI-XIX tra Roero, Monferrato e Langa.

Contornata da un verdeggiante parco la parrocchiale di S.Andrea conserva il sepolcro marmoreo del Conte Catalano Alfieri (1677).

La storia

Sul ‘Fundus Mallianus’ si sviluppò, lungo la ‘strata‘ di collegamento tra Asti e Alba un importante insediamento.

Erede dell’agglomerato romano si forma nei secoli X- XI un nucleo di sommità sotto la protezione del castello, già testimoniato nel 996.

Nel medioevo fu borgo nuovo del Comune di Asti con funzione di difesa.

Castello e paese furono infeudati, nel 1240, alla nobile famiglia astigiana degli Alfieri.

In un secondo tempo il feudo venne frazionato tra i vari componenti del casato e nei primi anni del Quattrocento il potere della famiglia attraversò la crisi: una parte del feudo venne attribuita ai Damiano e le altre ai Roero, Malabayla e Parato di Castellinaldo.

Nonostante ciò gli Alfieri continuarono a mantenere la supremazia sul territorio.

Nel ‘600 il dominio sulla zona appartenne ai Savoia; il conte Catalano Alfieri, generale di fanteria sabauda si fece costruire, sul luogo della fortezza medievale, una sontuosa residenza: un fabbricato imponente dalle linee severe e allo stesso tempo aggraziate del barocco maturo piemontese.

Con l’estinzione di quel ramo della famiglia, nel 1797, il castello passò in eredità agli Alfieri di Sostegno, signori di S. Martino.

La leggenda vuole che Vittorio Alfieri, in quel castello, osservando un dipinto di Cleopatra nell’atto di farsi mordere dall’aspide, avesse avuto l’ispirazione per la composizione del “Saul”.

La sua biografia certifica invece di essere vissuto nel castello del patrigno, il cav. Giacinto Alfieri di Magliano solo fino all’età di nove anni.

Oggi il castello è proprietà del Comunale. L’ultima discendente del casato, la marchesa Margherita Visconti Venosta Pallavicino-Mossi lo lasciò in eredità alla Chiesa nel 1952.

Organized by

MADDALENA CONSERVE

Begins

29 April 2017

at 10:30

Ends

01 May 2017

at 18:30

How to participate

Orario: dalle 10.30 alle 18.30.

Ingresso:

  • intero € 4
  • ridotto € 3 (ragazzi 12-18 anni; over 65 anni; gruppi che non richiedono la visita guidata)
  • gruppi con guida € 4
  • gratuito minori di 11 anni, residenti del comune di Magliano Alfieri, possessori Tessera Abbonamento Musei

Indirizzo: Magliano Alfieri, CN, Italia

MADDALENA CONSERVE

Tra i filari del Monferrato, dove la terra si fa ritmo e collina, nasce nel 2021 Maddalena Conserve, azienda agricola di produzione di sott'olio e composte. Qui il tempo non corre ma attende che l'orto maturi seguendo il solco tracciato da nonna Maddalena che negli anni Quaranta del secolo scorso, negli appezzamenti canellesi della Cascina Ca di Carassa, con la sua caparbietà ha trasformato una piccola coltivazione di carciofi in una fiorente attività commerciale; non solo: Maddalena in quegli anni inizia a sperimentare ricette innovative che entreranno a fare parte della tradizione familiare e che oggi sono alla base della nostra produzione. Così i segreti della sua cucina si sono trasformati in un progetto imprenditoriale che valorizza il "saper fare" piemontese unitamente alla selezione accurata della materia prima e tecniche di produzione che permettono di mantenere intatte la croccantezza e le proprietà organolettiche anche dei prodotti più delicati, evitando processi industriali invasivi.