Cocconato — Azienda vitivinicola Bava

Germinale: selvatica

Un’opera che trasforma le erbe spontanee in segni vitali e poetici, rivelando la forza silenziosa di ciò che cresce ai margini

from Saturday

27 September 2025

at 10:30

to Sunday

28 September 2025

at 19:00

Selvatica - eventi

Il progetto Selvatica di Federico Borroni prende forma in tre tele a olio e tre sculture in ceramica invetriata, creando un paesaggio che unisce reale e immaginario.

Ispirato alle piante alimurgiche, l’artista restituisce la vitalità di ciò che cresce ai margini, fragile e indomito al tempo stesso.

Natura indomita

Il titolo racchiude un doppio senso: da un lato la selva, metafora di smarrimento e di visioni; dall’altro la forza delle erbe spontanee, capaci di resistere e fiorire senza argini.

Le linee si piegano e si intrecciano come germogli, trasformando pittura e ceramica in organismi carichi di energia.

Colori primari

La tavolozza si fonda sui tre colori primari, principio generativo e richiamo ai fiori delle piante selvatiche, segni minimi che annunciano la loro presenza.

Così pittura e scultura dialogano, costruendo un microcosmo in cui lo spettatore si immerge come in una piccola foresta di forme.

Biografia

Nato a Recanati nel 1991, Borroni si forma tra Macerata, Liegi e Venezia, sviluppando una pittura stratificata che esplora i confini tra visibile e invisibile.

Il suo linguaggio, nato dall’osservazione diretta della natura, trasfigura foglie e intrecci vegetali in superfici dense, trasformando la realtà in un’esperienza visiva e concettuale.

Location

A Cocconato, nel cuore del Monferrato, la famiglia Bava coltiva la vite dal Seicento.

Con oltre cento vendemmie alle spalle, oggi l’azienda gestisce vigneti tra Monferrato e Langhe, puntando su pratiche sostenibili e sul rispetto della terra.

Un impegno che unisce tradizione e futuro, trasformando la cura dei filari in una vera eredità per le nuove generazioni.

Il festival

Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.

L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.

Il tema

L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.

Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.

In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.

Un intreccio tra arte e territorio

Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.

Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.

Organized by

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

Begins

27 September 2025

at 10:30

Ends

28 September 2025

at 19:00

How to participate

Ingresso libero

Orari

Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00

Indirizzo: Via Stazione, 1, Stazione Cocconato, Cocconato AT, Italia

Azienda vitivinicola Bava

Via Stazione, 1, Stazione Cocconato, Cocconato AT, Italia
Directions ↝

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

La Quasi Fondazione Carlo Gloria APS è un laboratorio di ricerca contemporanea che ha sede a Rinco di Montiglio, nel cuore del Basso Monferrato. Nasce con l’intento di creare un luogo di incontro tra arte, comunità e territorio, trasformando un edificio storico del borgo in uno spazio dedicato a mostre, residenze e attività culturali. Gli ambienti, distribuiti su più livelli e caratterizzati da antiche murature in mattoni a vista, offrono un contesto in cui la sperimentazione artistica può dialogare con la memoria del luogo. La fondazione non si limita a organizzare eventi, ma si pone come piattaforma capace di attivare relazioni e progetti condivisi, coinvolgendo artisti e cittadini in percorsi di collaborazione.