Cerreto D'Asti — Osservatorio Astronomico

Germinale: corpi celesti

Un’opera che trasforma materia e luce in sculture cosmiche, presenze enigmatiche sospese tra tempo, imprevedibilità e universo

from Saturday

27 September 2025

at 10:30

to Sunday

28 September 2025

at 19:00

Corpi Celesti - eventi

Con l’installazione Corpi Celesti, Marco Tagliafico unisce gesso ed emulsioni fotosensibili in sculture che nascono al buio e si completano con la luce solare.

La superficie esterna solidifica per prima, mentre l’interno resta in trasformazione: opere che mutano nel tempo, seguendo il ritmo del cielo e degli agenti atmosferici.

Presenza e dissolvenza

Nella sala buia dell’osservatorio, le sculture assumono le sembianze di oggetti cosmici.

Il proiettore, con immagini di esplorazioni spaziali, amplifica la tensione tra materia e dissolvenza, tra ciò che appare e ciò che resta nascosto. Ogni corpo diventa un invito a confrontarsi con l’imprevedibilità e con il limite umano di fronte all’universo.

Biografia

Nato ad Alessandria nel 1985, Tagliafico si è formato al Master di Fondazione Modena Arti Visive dopo gli studi in lingue orientali.

Ha esposto in istituzioni e mostre internazionali come il Bonisson Art Center (2025), Castel Belasi (2024), il Kunstquartier Bethanien di Berlino (2023), la Fondazione Oelle di Catania (2020) e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (2019).

È vincitore di premi come Arteam Cup (2024), MZ Costruzioni ad ArtVerona (2023) e New Post Photography al MIA Fair (2021).

Location

Nato negli anni Novanta dall’iniziativa di un gruppo di appassionati, l’Osservatorio Astronomico di Cerreto d’Asti ospita una cupola di 5,4 metri di diametro con un telescopio principale a specchi e diversi strumenti ausiliari.

Divenuto sede ufficiale dell’Associazione Astrofili nel 2004, promuove attività divulgative e didattiche in collaborazione con l’Università di Torino. Nel 1995, da questo luogo, fu scoperto l’asteroide 43881 “Cerreto”.

Il festival

Germinale è un festival di arte contemporanea che prende forma come mostra diffusa, portando opere e installazioni dentro borghi storici, palazzi antichi, chiese sconsacrate e paesaggi del Monferrato.

L’esperienza non si limita alla visione: accanto alle esposizioni trovano spazio performance, residenze artistiche, workshop e pratiche partecipative che invitano il pubblico a un incontro attivo con l’arte.

Il tema

L’edizione 2025, in programma dal 12 settembre al 12 ottobre, è dedicata al tema dell’alimurgia.

Il termine, nato nel Settecento, indica l’uso delle piante selvatiche commestibili come risorsa in tempi di carestia.

In chiave artistica diventa una metafora che richiama la resilienza, la capacità di valorizzare ciò che nasce ai margini, la riscoperta di saperi antichi e di forme di vita spesso invisibili.

Un intreccio tra arte e territorio

Ogni artista dialoga con un luogo preciso, facendo emergere le relazioni tra opera, paesaggio e memoria collettiva.

Il festival diventa così un invito a percorrere i borghi del Monferrato in chiave nuova, dove l’arte contemporanea si intreccia con la storia e con la natura che da sempre definiscono il territorio.

Organized by

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

Begins

27 September 2025

at 10:30

Ends

28 September 2025

at 19:00

How to participate

Ingresso libero

Orari

Tutti i weekend dal 12 settembre al 12 ottobre dalle 10:30 alle 19:00

Indirizzo: Via Inserra, 44, Cerreto D'asti, AT, Italia

Osservatorio Astronomico

Via Inserra, 44, Cerreto D'asti, AT, Italia
Directions ↝

Quasi Fondazione Carlo Gloria APS

La Quasi Fondazione Carlo Gloria APS è un laboratorio di ricerca contemporanea che ha sede a Rinco di Montiglio, nel cuore del Basso Monferrato. Nasce con l’intento di creare un luogo di incontro tra arte, comunità e territorio, trasformando un edificio storico del borgo in uno spazio dedicato a mostre, residenze e attività culturali. Gli ambienti, distribuiti su più livelli e caratterizzati da antiche murature in mattoni a vista, offrono un contesto in cui la sperimentazione artistica può dialogare con la memoria del luogo. La fondazione non si limita a organizzare eventi, ma si pone come piattaforma capace di attivare relazioni e progetti condivisi, coinvolgendo artisti e cittadini in percorsi di collaborazione.