Canelli — Biblioteca Civica Gigi Monticone

La Bomba. Cinquant'anni di Piazza Fontana

Sono passati cinquant’anni, ma ci sono domande che ancora non hanno una risposta, Enrico Deaglio dialogherà con Vittorio Rapetti, insegnante e storico

da domenica

24 Novembre 2019

alle 16:00

a domenica

24 Novembre 2019

alle 18:00

12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2019

Sono passati cinquant’anni, ma ci sono domande che ancora non hanno una risposta. Perché, per esempio, venne scelta la Banca nazionale dell’agricoltura? L’anno più tetro della storia italiana continua a essere pieno di misteri irrisolti.

Tra le bombe e i depistaggi scopriamo la vera storia del tassista Rolandi e della sua accusa a Valpreda, conosciamo il gruppo di assistenti della Cattolica che per primi cominciarono a dubitare del suicidio di Pinelli, incontriamo Guido Lorenzon, un professore di francese di Maserada sul Piave che risolse il caso già lunedì 15 dicembre e lo comunicò alla giustizia.

In quell’anno la musica e l’arte, con la Guernica di Enrico Baj, cambiarono Milano.

Enrico Deaglio dialogherà con Vittorio Rapetti, insegnante e storico.

Organizzano Memoria Viva Canelli e la Biblioteca Civica G. Monticone di Canelli, con la partecipazione di Unitre Nizza-Canelli, Azione Cattolica Diocesana, Anpi Asti e Israt

Organizzato da

Memoria Viva Canelli

Inizia

24 Novembre 2019

alle 16:00

Finisce

24 Novembre 2019

alle 18:00

Come partecipare

Ingresso libero

Seguirà aperitivo con i vini offerti dall'Azienda Agricola L'Armangia di Ignazio Giovine

Indirizzo: Via Massimo D'Azeglio, Canelli, AT, Italia

Biblioteca Civica Gigi Monticone

Via Massimo D'Azeglio, Canelli, AT, Italia
Direzioni ↝

Memoria Viva Canelli

Dal 2005, a Canelli ed in collaborazione con analoghe esperienze che si svolgono nella città di Acqui Terme, è nato un interesse attorno al recupero della memoria storica che riguarda gli anni della fine della Seconda guerra mondiale ed il primo dopo-guerra. L’idea nasce dalla sensazione che, andando via via scomparendo coloro che allora ne sono stati protagonisti e oggi ne diventano testimoni, si tenda ad affievolire l’attenzione ai valori dei quali sono stati portatori.