Grappolo di Barbera

Barbera d’Alba DOC

(d.o.c. D.P.R. 27/05/1970)

grappolo di barbera

Vino tradizionalmente da pasto, sino a qualche decennio fa considerato sgarbato e popolare. Era il vino della piemontesità: rude e testardo, caparbio e silenzioso, discreto e forte.

Caratteristiche

Ultimamente ha avuto un importante miglioramento qualitativo ottenuto mediante processi di vinificazione e scelta delle uve più accurati, al punto da arrivare a competere sotto il profilo organolettico con vini assai più blasonati.

Oggi la Barbera d’Alba è un vino di prestigio, ricco di colori che si richiamano in genere al rubino purpureo, proprio quello degli abiti cardinalizi; il profumo è ampio e composito, con note fruttate che ricordano la mora, la ciliegia, la fragola e la confettura di frutti rossi e sentori speziati che richiamano la cannella, la vaniglia, il pepe verde.

Il sapore, pieno e corposo, attenua la caratteristica di acidità tipica del vitigno.

Si utilizzano con successo legni piccoli adatti al tipo di vino, proprio perché anch’essi smorzano l’acidità che comunque resta fondamentale per l’equilibrio di gusto del prodotto e per una buona, piacevole bevibilità e digeribilità.

Il discipliare

Coltivato nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, negli ultimi anni ha saputo – grazie all’impiego di tecniche innovative in vigneto e in cantina – conquistare gli elogi di molti consumatori e appassionati.

Il disciplinare di produzione prevede che il Barbera d’Alba, all’atto dell’immissione al consumo, risponda alle seguenti caratteristiche

Colore

Rosso rubino da giovane con tendenza al rosso granato dopo l’affinamento.

Odore

Vinoso, intenso, caratteristico, profumo delicato.

Sapore

Asciutto, di corpo, di acidità abbastanza spiccata, leggermente tannico. Dopo adeguato affinamento gusto pieno e armonico.

Titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 12%;

Acidità totale minima: 4,5 per mille;

Estratto non riduttore minimo: 23 g/litro.

Il vino Barbera d’Alba quando si presenta con un titolo alcolometrico  volumico minimo di 12,5% e viene affinato almeno per un anno in botte, può portare in etichetta la menzione “superiore”.

Testi tratti da “Albo Vigneti 2009” della Camera di commercio di Cuneo