Alta Langa Docg

Alta Langa DOCG

Creato da Carlo Gancia nel 1850 dopo un periodo in Francia per conoscere e imparare il metodo di vinificazione dello champagne, lo Spumante Alta Langa è oggi un vino di qualità largamente apprezzato.

Si tratta di uno Spumante millesimato di uve pinot nero e chardonnay, bianco o rosé, prodotto artigianalmente seguendo il metodo classico.

Storia

Nonostante il vino sia nato nel corso dell’Ottocento, la storia della DOCG Alta Langa è piuttosto recente. I lavori per il riconoscimento della Denominazione di Origine sono iniziati negli anni ’90 quando alcuni produttori locali decisero di tornare alla produzione di vini spumante secondo metodo classico, selezionando i vitigni migliori.

Dopo anni di indagini sul territorio volte a identificare l’area di produzione migliore, di ricerche scientifiche per individuare le caratteristiche minime del terroir e di sperimentazione nella vinificazione, si è giunti alla creazione del Consorzio Alta Langa.

Nel 2002, l’anno successivo alla sua fondazione, il Consorzio ottiene il riconoscimento della DOC Alta Langa Metodo Classico.

Da allora, le 7 aziende fondatriciEnrico Serafino, Fontanafredda, Gancia, Giulio Cocchi, Martini & Rossi, Tosti e Vigne Regali, hanno lavorato per promuovere la produzione di uno spumante di alta fascia che non ha nulla da invidiare al cugino francese. 

Grazie all’altissima qualità del vino, dovuta principalmente all’accurata selezione del vitigno, il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento della DOCG Alta Langa con Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2011.

Terroir e zona di produzione

Alta Langa Docg

L’area interessata dalla Docg si estende nelle province di Cuneo, Asti e  Alessandria, su terreni appartenenti a 146 comuni situati alla destra del fiume Tanaro.

Secondo il disciplinare, i vigneti devono essere impiantati in terreni marnosi e calcareo-argillosi, caratterizzati da una moderata fertilità e localizzati esclusivamente in collina. L’altitudine non può essere inferiore ai 250 m s.l.m.

La forma di allevamento delle viti è a controspalliera bassa con potatura a guyot tradizionale o cordone speronato.

Tecnica di produzione

Trattandosi di un vino artigianale, la vendemmia viene eseguita a mano in modo che i grappoli conservino al meglio le proprietà organolettiche. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio termocondizionate.

Prima dell’imbottigliamento si miscelano i diversi vini base per rendere la cuvèe (partita) omegenea. Una volta trasferite le bottiglie in cantina, inizia il lento affinamento del vino, di durata non inferiore ai 30 mesi.

Le ultime fasi di lavorazione sono il remuage e il degorgement. La prima prevede che le bottiglie vengano poste su cavalletti appositi, i pupitres, che permettono di mantenerle inclinate secondo diverse angolazioni. Attraverso rotazioni giornaliere, dalla posizione orizzontale tenuta durante l’affinamento, raggiungono una sistemazione quasi verticale.

L’intero processo dura 1-2 mesi e precede il degorment, la sboccatura: si tratta dell’eliminazione del sedimento presente naturalmente nel vino tramite il congelamento dello spumante presente nel collo della bottiglia. Grazie alla pressione interna, il sedimento viene espulso non appena la bottiglia viene stappata.

Richiusa col classico tappo di sughero assicurato dalla gabbietta in metallo, lo Spumante Alta Langa è pronto per la vendita.

Alta Langa Spumante, Rosato e Riserva

L’Alta Langa Spumante è composto da uve pinot nero e chardonnay presenti in percentuali variabili tra il 90% e il 100%. “Il restante 10% possono essere uve provenienti da vitigni non aromatici la cui coltivazione è autorizzata in Piemonte.” (Decreto Ministeriale 21 febbraio 2011)

La denominazione comprende quattro indicazioni diverse: Alta Langa Spumante e Alta Langa Spumante Rosato con le rispettive menzioni “Riserva” per i vini con un invecchiamento minimo di 36 mesi.

Il Bianco

Ideale per gli aperitivi, si presta bene anche per accompagnare antipasti e primi, di pesce e di frutti di mare, o con piatti al tartufo.

Spuma: fine e persistente
Clore: da giallo paglierino tenue ad oro intenso
Profumo: fragrante, complesso, caratteristico della rifermentazione in bottiglia
Sapore: sapido, fine e armonico
Gradazione alcolica minima: 11,50% vol
Acidità totale minima: 5,00 g/l
Estratto non riduttore minimo: 15,00 g/l

Il Rosato

Quando presenta una buona struttura, lo spumante rosato si accosta bene a carni rosse, brasate e stufate, ma è possibile “osare” e spingersi verso abbinamenti più inusuali come lenticchie e cotechino, fonduta, flan di verdure, fritti misti di terra o di mare e, tra i formaggi, il parmigiano.

Spuma: fine e persistente
Colore: rosato più o meno intenso
Profumo: fragrante, complesso, caratteristico della rifermentazione in bottiglia
Sapore: sapido, fine e armonico
Gradazione alcolica minima: 11,50% vol
Acidità totale minima: 5,00 g/l
Estratto non riduttore minimo: 15,00 g/l

Infine, i vini che non raggiungono le qualità minime richieste possono essere declassati nella DOC Piemonte Spumante.

Curiosità

Il Consorzio Alta Langa ha promosso la creazione di un calice apposito per il servizio del suo spumante “orgoglio piemontese”. Il bicchiere è un vero e proprio oggetto di design ideato da Giorgetto Giugiaro: la base stretta si allarga per esaltare i profumi del vino.

Sullo stelo è presente una zigrinatura elicoidale che permette una facile tenuta in mano, mentre i motivi presenti sul piede del bicchiere vogliono ricordare le colline del Piemonte. Sempre sul piede si trova il marchio Spiegelau, l’azienda produttrice tedesca.

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