Vezza d’Alba

vezza3Il comune di Vezza si articola in tre nuclei. Il primo, Borbore, è situato nella piana percorsa dalla statale Alba-Torino. Di qui si dipartono le strade che portano a Borgonuovo e alla Villa, ovvero la parte più vecchia, arroccata sul cocuzzolo di un’altura che cade ripida nella vallata sottostante. Nel centro storico di interesse artistico è la parrocchiale di S. Martino (seconda metà del 1600).

Alla cime della collina si trova invece il santuario della Madonna dei Boschi. La chiesa, posta al culmine della collina, conserva nel "sottotetto" una Annunciazione, affresco tardogotico della fine del XV secolo. Vi sono sepolti i membri di quel ramo dei Roero che governarono queste terre, imponendo su di esse il loro potere e la loro influenza.

Storia

Il nome di Vezza deriva dall’antica famiglia Vettia. La bellezza di queste terre era già cara ai Liguri dell'età della pietra; lo furono anche ai Romani, che scelsero queste colline per i loro soggiorni.

Il paese ebbe una certa importanza fin dai primi secoli del Medioevo, quando fu sede di pieve e poi possesso della Chiesa di Asti, che lo cedette ai De Ponte nel 1401. Del maniero, sede dei Roero di Vezza e Guarene dal 1401 fino al tardo Seicento, non rimangono che ruderi.

Vezza d'Alba com'era

Vezza d’Alba (2594 ab.). Sorge in vetta ad una collina, bagnato dal Borbore, a 6 chilometri da Corneliano, ed ha una chiesa parrocchiale d’antica costruzione e (l’ordine composito dedicata a S. Martino, una Congregazione di carità e le Opere pie Demaria, Poggio e Chiavero. Granturco, gelsi, vino nebiolo assai riputato e uva da tavola per l’esportazione.

Cenni storici. — E’ luogo antico, come consta da alcune monete di Vespasiano e da altre anticaglie, fra cui un anello d’oro, che furonvi dissotterrate. Fu poi feudo della mensa vescovile d’Asti, dalla quale passò ai Rotario di Guarene, che vi possedevano un castello, distrutto dalle guerre e dal tempo.

Uomini illustri. — Vi ebbe i natali il valente medico Bajamondo, detto il Maestro, di nobile famiglia.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 ivi, T. a Canale.

Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1