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Roddino

roddino3Roddino, ormai fuori dall’area del disciplinare del Barolo, è famoso per il Dolcetto e i Nebbioli, che, per l’altezza delle colline e la composizione dei terreni, regalano ai vini caratteristica personalità e forza da farli definire “baroleggianti”.

Poco distante da Monforte, è a metà della strada che porta alla Pedaggera in Alta Langa. Il panorama dei vigneti caratterizza tutto il paesaggio, ma anche i pascoli iniziano ad apparire.

Pregevole è la chiesa parrocchiale del 1400 dedicata a Santa Margherita, in cui è conservato un prezioso battistero.

Poco distante dal paese si erge una cappella che presenta abside romanica e risale al 1100.

Storia

Roddino com’era

Roddino (703 ab.). In alto colle, bagnato dal Talloira, a 6 chilometri da Monforte d’Alba. Parrocchia di Santa Margherita, di antica costruzione. Congregazione di carità fondata nel 1862. Grano e vino, che vendesi in gran parte ai Narzolini.

Cenni storici. — Dopo l’acquisto del marchesato di Saluzzo, Carlo Emanuele di Savoia diede Roddino in feudo a Michele Antonio Saluzzo, signore della Manta, dal quale passò a’ suoi discendenti, che vi possedevano un castello, di cui più non esistono vestigia.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 T. a Monforte d’Alba.

 Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1

Cosa fare a Roddino

Consulta il calendario degli eventi su eventi.langhe.net

 

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