Rocchetta Belbo

Rocchetta Belbo

E' il primo paese dell'Alta Langa che si incontra risalendo la Valle Belbo. Posto sulle rive del fiume Belbo, ha da sempre dovuto convivere con gli umori del torrente, che spesso ha causato violenti straripamenti (nel 1857 gran parte del paese venne distrutto dalla furia delle acque).

La piazza centrale è sovrastata da un lato da una sorta di condominio anni '70, ed un doppio filare di alberi di fronte alla parrocchiale di San Nicolao.

La festa principale è quella che si svolge in onore di Sant'Anna, la penultima domenica di luglio.

Storia

Rocchetta Belbo governava la strada delle Langhe un tempo conosciuta con il nome "Magistra Langarum”.

Nei secoli a contendersi il suo possesso furono in molti: dagli Angiò, ai Visconti di Milano, agli imperatori tedeschi, ai Francesi, agli Spagnoli.

Il paese annovera nella sua storia il passaggio di Papa Innocenzo IV, che nel novembre del 1244 transitò per il paese diretto in Francia per sfuggire alle truppe di Federico II.

Rocchetta Belbo com'era

Rocchetta Belbo (353 ab.). Sta sopra una roccia, diviso in due borghi, uno a destra, l’altro a sinistra del Belbo, con parrocchiale, Congregazione di carità e Opera pia Rotando. Bozzoli, cereali, squisito vino dolcetto e selvaggiume. Molino da grano, maglio per fabbricazione d’attrezzi rurali.

Cenni storici. — Circa la metà del secolo XII erano signori di codesto luogo i marchesi di Busca, consignori di Govone, i quali diedero personaggi cospicui. Nel 1265 il feudo passò a Giovanni Bertoldo, nobile astese ; e nel 1280 Oberto Bertoldo vendè la giurisdizione di Rocchetta allo stesso Comune, il quale pervenne quindi ai duchi di Mantova e per ultimo alla Casa di Savoia.

Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1