Piobesi d’Alba

Piobesi è il comune più piccolo del Roero, sia per territorio che per numero di abitanti.  All'incrocio di due strade già ben documentate in epoca romana sorse nell'alto medioevo la pieve di S. Pietro in Vincoli, ricostruita a fine ‘800 nelle attuali forme. Degna di interesse artistico è la piccola chiesa di S. Rocco, dalle belle forme barocche. Purtroppo del castello, che anticamente sorgeva in alto, sul colle che sovrasta l’abitato, della corte e della villa di Piobesi, non rimane più alcuna traccia. All'andamento prevalentemente agricolo dell'economia del territorio, oggi fa da contrappunto una vivace e fervida attività industriale ed artigianale.

Piobesi d’Alba com'era

Strafforello – Mandamento di Corneliano d’Alba

In pianura, fra colline, a 3 chilometri da Corneliano Alba, con parrocchia di San Pietro in Vincoli. Congregazione di carità e Ricovero di fanciulle povere per farne maestre elementari, fondato nel 1811 dal sac. Nielli. Vini, frutta e cave di gesso.

Cenni storici. — Fu fendo dei vescovi d’Asti, da cui lo riconobbero poscia i Braida, i Damiani di Priocca, ecc., fìnchè divenne fendo dei Rotarlo o Roero di Guarene. Uomini illustri. — Nacquero in Piobesi d’Alba il valente medico Giovanni Anforni, lodato dal Bonino, e Baldassarre Roletti, chiaro professore di nautica, morto verso il 1812.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — a Corneliano Alba, T. a Mussotto.

Gustavo Straforello - Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1

Storia

Nella zona, abitata in epoca romana a causa degli importanti percorsi che la attraversavano, sorse la pieve di San Pietro, che ebbe giurisdizione, sotto la tutela del Vescovo di Asti, di un vasto territorio. Nel 1200 Piobesi fu infeudato ai De Brayda e fu quindi teatro di contese tra questi e i Malabaila, che cedettero i propri diritti ai Damiani di Priocca (1461).