Perletto

"Paerletum" ovvero “paese ridente”'. E' questa l'etimologia del nome, molto appropriato se si pensa allo scenario offerto dalle colline intorno al paese, posto al confine tra l'Alta Langa e la Langa astigiana.

A contraddistinguere Perletto è l'alta torre quadrata di origine medioevale, che attesta la presenza di un antico castello. La cappella di S. Antonio (1100) è degna di nota perché presenta un sobrio stile romanico.

Durante la prima domenica di settembre si celebra la festa patronale, in occasione della quale si possono degustare ottimi vini (soprattutto Dolcetto e Moscato).

Perletto com'era

Mandamento di Cortemilia (comprende Bergolo, Bosia, Castelletto Uzzone, Castino, Cravanzana, Gorrino, Levice, Perletto, Scaletta Uzzone, Torre Bormida e Torre Uzzone).

Perletto (805 ah.).

In mezzo a fertili colli, bagnato dal fiume Bormida e dal torrente Tatorba suo affluente, a 3 chilometri da Cortemilia. Parrocchiale di San Vittore e torre quadrata molto antica in pietre da taglio con muro di cinta all’ingiro. Congregazione di carità ed Opera pia Toppia. Cereali d’ogni sorta, vini squisiti e spumanti.
Cenni storici. Al principio del secolo XIII fu venduto dal marchese Ottone Del Carretto con molte altre terre al comune d’Asti, il quale ne lo investì di bel nuovo a condizione che gli giurasse fedeltà. Nel 1313 i Del Carretto lo restituirono ad Asti, e nel 1347 apparteneva ad Oddone Scarampi, nobile astigiano. Fu eretto in seguito in marchesato a favore dei Gozano di Treville, dai quali passò ai Gozano di San Giorgio.
Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Acqui — P2 T. a Cortemilia.

Gustavo Straforello - Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1

Storia

Il comune di Asti nel XII secolo lo acquisì per ragioni strategiche e più tardi, con la famiglia Gorzegno di San Giorgio Scarampi, fu eretto in marchesato.