Lequio Berria

Lequio Berria è situato in un'ottima posizione panoramica, che consente di ammirare un gran numero di paesi di Langa arroccati sulle colline circostanti.

In paese, oltre alla parrocchiale di San Lorenzo, che domina la piazza principale, si trova anche l'Oratorio di San Rocco, con affreschi riportati alla luce soltanto negli anni '70.

E' da visitare il santuario della Madonna della Neve, sulla strada per Borgomale.

La festa patronale si svolge la prima domenica di Agosto.

Storia

Il nome di Lequio Berria deriva dalla parola celtica "leak" (pietra miliare), forse perché la posizione del paese lo rendeva luogo strategico per dominare il territorio circostante e quindi passo obbligato per gli eserciti che si contendevano un tempo queste lande.

Nominato fin dall'inizio dell'anno mille in un diploma dell'imperatore Ottone III, ebbe successivamente una storia tormentata.

Nel 1601 venne annesso alle proprietà di Carlo Emanuele I di Savoia. In quello stesso secolo venne costruito un massiccio castello di cui non rimangono tracce visibili.

Lequio Berria com'era

Lequio Berria (834 ah.). In colle, presso la strada ad Alba, a 10 chilometri da Diano d’Alba, con parrocchiale di San Lorenzo e Congregazione di carità. Frumento, segale, granturco, castagne, uve squisite e molta selvaggina.

Cenni storici. — Sotto i marchesi di Savona aveva un castello che nel 1173 fu atterrato dagli abitanti. Ottone Del Carretto lo vendè a Manfredo marchese di Saluzzo, il cui discendente Manfredo IV ne investì il proprio fratello Giovanni signore di Dogliani. Questi lo lasciò al figlio Goffredo, che fu il capostipite dei signori di Lequio, il cui dominio andò poi diviso fra due rami, spenti i quali, passò a Michele Antonio signore della Manta.

Coll. elett. Cuneo III (Alba) — Dioc. Alba — P2 a Diano d’Alba, T. a Bossolasco.

Gustavo Straforello – Torino 1891 – La patria. Geografia dell’Italia. Provincia di Cuneo – Volume 1